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TEMPO SCUOLA IN EUROPA

Continuando nell’analisi dei dati delle “Cifre chiave dell’istruzione 2012″, oggi ci occupiamo di tempo scuola. Quanto tempo trascorrono gli studenti europei tra i banchi di scuola? Si va dai 155 giorni in Bulgaria ai 200 di Danimarca, Italia, Olanda e Liechtenstein.

Il tempo scuola è la quantità di tempo durante il quale lo studente riceve l’istruzione a scuola. Il tempo totale è influenzato da diversi fattori inclusa la lunghezza dell’anno scolastico, la lunghezza del tempo scuola settimanale e il numero e la durata delle lezioni del giorno scolastico.

La durata media dell’anno scolastico durante l’istruzione obbligatoria in Europa è di 185 giorni, mentre in Danimarca, Italia, Olanda e Liechtenstein è di 200 giorni. In Bulgaria, Lettonia e Lituania la durata dell’anno scolastcio aumenta con l’età degli studenti, cominciando con soli 155 giorni in Bulgaria e crescendo progressivamente fino a 195 giorni nell’istruzione secondaria in Lituania.

In tutta Europa, le ore di scuola coprono generalmente 5 giorni la settimana, eccetto in Francia dove è di soli 4 giorni, e in Italia, dove, in pratica, molte scuole hanno lezioni su 6 giorni. Alcuni Lander tedeschi hanno settimana di 6 giorni con incluso il sabato due volte al mese.
La durata delle lezioni varia tra i Paesi. Nella maggiornaza dei casi, una lezione dura tra i 40 e i 55 minuti. La lunghezza di una lezione può variare a seconda del grado e della classe con lezioni più brevi durante i primi anni di scuola della primaria, come nel caso della Bulgaria, Cipro, Lituania (per il primo grado), Malta e Turchia.In altri Paesi , la durata delle lezioni è variabile in bease a ciò che la scuola o gli insegnanti decidono, e possono esserci differenze anche tra le materie o le specifiche attività.

In molti Paesi il periodo più breve ed intenso di tempo scuola si applica all’inizio dell’istruzione primaria (generalmente per i primi 2 anni), poi il numero di ore aumenta progressivamente durante tutta l’istruzione obbligatoria, con un aumento significativo negli ultimi anni della scuola secondaria.

Altri Paesi hanno invece lo stesso tempo scuola per tutti i gradi e livelli di istruzione. In Belgio, Irlanda, Spagna, Italia, Cipro e Turchia, il tempo scuola annuale resta lo stesso per tutta la primaria e il primo grado, anche se il carico di lavoro aumenta tra i due livelli. In Belgio (comunità francese) ad esempio, aumenta dalle circa 850 ore all’anno della primaria alle 971 all’anno della secondaria di primo grado. In Spagna l’aumento va dalle 875 alle 1.050 ore all’anno. Infine nella Repubblica Ceca, Estonia, Lituania, Olanda, Polonia, Svezia, Islanda e Norvegia, il tempo scuola totale per le materie obbligatorie non è definito per anni individuali di scuola, bensì per stadi all’interno di un livello di istruzione o, alternativamente, per l’intero periodo della primaria e/o della secondaria. Ciò permette alle scuole la flessibilità di decidere il numero di ore per ciscun anno scolastico come meglio ritengono. Inoltre, il recente “Curriculum Scozzese per l’Eccellenza” non descrive un tempo scuola totale annuale nè per materia e le autorità locali e le scuole sono responsabili del tempo accordato a ciascuna materia e per anno scolastico.

Mer, 29/02/2012 – 08:03 – Categoria: statisticheUnione EuropeaVersione stampabile

 
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Pubblicato da su 29 febbraio 2012 in INSEGNAMENTO, EDUCAZIONE, FAMIGLIA

 

LE EDIZIONI ERICKSON PRESENTANO IL COMPUTER DI SOSTEGNO. AUSILI INFORMATICI A SCUOLA

Nuova edizione – a cura di Flavio Fogarolo, in uscita il prossimo 7 marzo 2012.

Il manuale Il computer di sostegno. Ausili e informatici a scuola rappresenta un’utile guida passo dopo passo alla scelta, all’utilizzo e all’adattamento di sussidi e ausili informatici per favorire l’apprendimento e l’integrazione didattica degli alunni disabili. Nella nuova edizione vengono presentati i programmi più recenti e le ultime tecnologie compensative per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Il computer di sostegno si propone come un manuale operativo, uno strumento che non solo aiuta a mettere a fuoco i problemi ma che cerca anche di indicare delle possibili risposte, se non proprio delle vere soluzioni che non sempre, purtroppo, esistono o sono disponibili.

Il concetto cardine intorno al quale ruota il libro è quello di accessibilità dei prodotti informatici: istruzioni dettagliate e aggiornate spiegano come scegliere e agevolare l’utilizzo di ausili informatici (computer, periferiche, programmi) nelle attività scolastiche con alunni con disabilità motorie, visive, uditive, difficoltà cognitive, disturbi specifici dell’apprendimento.

Un CD-ROM allegato al libro completa l’offerta con demo di software per la disabilità, video dimostrativi, indicazioni e suggerimenti pratici esemplificati.

Flavio Fogarolo – Insegnante di scuola secondaria di primo grado, è referente per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza. Da circa vent’anni si occupa dell’uso didattico degli ausili informatici; ha collaborato con l’INDIRE, in particolare per l’attivazione del portale Handitecno, e con il Ministero della Pubblica Istruzione per la definizione e l’attuazione del progetto Nuove Tecnologie e Disabilità.

Per le Edizioni Erickson ha curato anche i software AlfaReader, IperMAPPE e Scrivere veloci con la tastiera; e il libro Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l’autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA.

Scheda libro: http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=40036

ALFa Reader è un nuovo e potente strumento compensativo per tutti coloro che hanno difficoltà di lettura (da alunni con DSA ad alunni stranieri). Progettato espressamente per l’uso con i libri digitali (file PDF), soprattutto per lo studio, consente la lettura continua del testo senza necessità di selezionare la parte da leggere.

 

SCUOLA, IL MINISTRO PROFUMO.”NON SONO CORRETTI GLI STIPENDI DEI DOCENTI”

Scuola, il ministro Profumo: “Non sono corretti gli stipendi dei docenti”

Roma – (Adnkronos, 19 feb) – «Questo non sarà un anno di tagli per la scuola. Credo che quella fase sia terminata. Il Paese ha capito che il vero investimento per il suo futuro è proprio nella scuola». Lo dice il ministro Francesco Profumo intervistato da Monica Maggioni nella puntata di «Speciale Tg1 l’inchiesta», in onda questa sera su Rai1 alle 23.30. I docenti, «non hanno stipendi corretti – aggiunge – Non sono confrontabili con quelli degli altri Paesi, ma io credo che il corpo docente in questo momento chiede prima di tutto di essere rispettato e rivalutato. Tutta la scuola chiede di essere rivalutata per quello che rappresenta per l’intero Paese».

Sul problema della sicurezza degli edifici scolastici, che Profumo definisce «una priorità» , poi osserva: «Una quota di risorse sono già disponibili: fondi europei, una parte del piano per il Sud e i fondi Cipe. Il problema è che, in alcuni casi, Comuni e Province, proprietari degli edifici, hanno limitazioni sul patto di stabilità. Questo è un problema che il governo si sta ponendo. E un ragionamento se la sicurezza delle scuole possa essere stralciata dal patto di stabilità deve essere fatto». Quanto alla questione della ripartizione dei finanziamenti statali sulla sicurezza, oggetto di polemiche in alcune regioni per un’assegnazione con criteri ritenuti clientelari, il ministro ritiene che la politica debba «indirizzare le risorse con le priorità collegate alla realtà». E pensa anche che si possa ripartire da zero nell’assegnazione dei fondi: «bisogna ripartire dalle graduatorie regionali – precisa – che sono state costruite sulla base di esigenze vere».

 

IN PARTENZA I NUOVI CORSI DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE

– Con la nota prot. n. 1188 del 20 febbraio 2012 il Miur avvia il Piano di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria privi dei requisiti (DPR 81/09 art. 10 comma 5). Si tratta del secondo contingente, che vedrà coinvolti 16.000 docenti di scuola primaria privi del requisito per l’insegnamento della lingua inglese.

Il piano ha durata triennale, è basato sul modello blended (una parte di formazione in presenza e una parte on line), e consente ai docenti di sviluppare sia le competenze linguistiche sia le compentenze metodologiche – didattiche. A conclusione del percorso i docenti dovranno sostenere un esame.

I Dirigenti delle scuole hanno il compito di pre iscrivere i docenti al seguente indirizzo

http://puntoedu.indire.it/corsi/docenti/index.php?tabDx=iscrizionec&id_c…

Sarà compito degli Uffici Scolastici Regionali individuare i docenti in base alle seguenti priorità

■docenti neoimmessi in ruolo sprovvisti dei titoli per insegnare la lingua inglese
■docenti con un livello di competenza linguistica superiore al livello A1
■docenti la cui sede di titolarità si trova nelle province in cui mancano risorse professionali formate.
Per le categorie di cui sopra sono da privilegiare i docenti più giovani.

 
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Pubblicato da su 27 febbraio 2012 in CORSI DI FORMAZIONE, DIDATTICA, INSEGNAMENTO

 

Vales! Un infuso di camomilla contro una broncopolmonite

Vales! Un infuso di camomilla contro una broncopolmonite…

che rischia di diventare cronica!

Sono in molti a chiedermi cosa penso di Vales! Penso semplicemente che non puoi valutare lo stato di salute di un infermo di cui già sai di quali medicine necessita! Andiamo a valutare come e perché uno zoppo non potrà mai gareggiare per i cento metri? E gli diciamo anche che è bravo perché riesce a fare qualche passo? Illuderlo che tutto va ben, madama la marchesa? E perpetuare così il suo cattivo stato di salute? Per me è un perdere tempo e soldi! E poi tre anniii! Un’infinitààà!!! Tre anni di carte su carte, di menar il can per l’aia! Mentre il malato magari continua a peggiorare! Possibile che non si abbia il coraggio di porre mano a ciò di cui il nostro sistema di istruzione ha veramente bisogno? L’ho scritto più volte!

In primo luogo abbiamo bisogno di una vera scuola di base decennale che liquidi per sempre i tre gradini e le tre denominazioni che vengono da molto lontano! Abbiamo sempre “appiccicato” insieme pezzi di scuola senza mai ripensarli e “ricostruirli”! E’ ora di farla finita con il continuare a pensare a una scuola primaria, a una scuola media e a un biennio, che per giunta ancora non si sa quello che è e che le scuole stesse snobbano alla grande! Quand’è che riscriviamo i dm 139/07 e 9/10?
Che il Ministro Profumo metta in piedi una Commissione ad hoc che pensi a dieci anni di scuola di base obbligatoria che parta dai 5 anni di età e si concluda ai 15 con una reale certificazione di competenze di cittadinanza e culturali. Poi si pensi ai successivi trienni per attuare questo benedetto diritto/dovere all’istruzione e alla formazione fino ai 18 anni di età. Così i nostri maggiorenni non andranno più a scuola e, forti di un titolo valido, potranno misurarsi con i loro colleghi europei! E la scuola dell’infanzia la pianti di reputarsi la benemerita intoccabile! Se perde un anno, i bambini dell’era digitale ne trarranno solo vantaggi!

E che le competenze terminali dei diciottenni siano largamente comuni per quanto riguarda la cittadinanza e gli strumenti culturali a largo spettro; accanto a queste si certificheranno le competenze relative ai singoli indirizzi. E si dovrà riordinare un esame di Stato che ancora non certifica nulla!!! Dobbiamo essere convinti che un esperto in greco o in filosofia non è superiore a un esperto in amministrazione, finanza e marketing o in grafica e comunicazione. Anche un latinista o uno storico è un “tecnico”! Sempre in funzione del motto “pensare con le mani e fare con il cervello”. Da quel dì che diciamo che dobbiamo liquidare le due culture, ma… mai nulla di fatto! E i cosiddetti migliori continueranno a iscriversi ai licei! Una scuola che divide, invece di unire!

L’anno che si perde in seguito all’anticipo non ricadrà sul personale docente, che dovrà essere utilizzato per dar vita al nuovo tanto da fare che si avrà sia nelle nuove prime classi della scuola di base che nei nuovi trienni terminali: ad esempio in termini di progettazione, valutazione, ricerca e produzione di materiali pluridisciplinari e modulari, prove di verifica, laboratori, attività di recupero e rinforzo, attività integrative, alternanza e via dicendo.

Insomma, se non cominciamo a pensare alla grande, faremo sempre un ritocco di qua, uno di là, senza mai riordinare i processi di educazione, istruzione e formazione: per una scuola a tutto campo e finalizzata al successo formativo di tutti i suoi alunni (vedi il comma 2 dell’articolo 1 del dpr 275/99)! Altro che tentare di “armonizzare” le Indicazioni della Moratti e quelle di Fioroni… assolutamente incompatibili! Ma, sembra che il perder tempo a chi più sa più spiace!

Tutto ciò, sapendo che c’è un mondo che cambia sotto i nostri piedi giorno dopo giorno! Ma noi giocherelliamo con Vales!!! E lo dice uno che crede alla valutazione di sistema! Appunto… di un sistema, non di una scuola malata!

 
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Pubblicato da su 11 febbraio 2012 in Uncategorized

 

Iscrizioni per corso di formazione concorso dirigente

Spett. Associazione DiSAL
Viale Lunigiana, 24 – 20125 Milano
n. fax 02-67073084 segreteria@disal.it

CORSO IN PREPARAZIONE ALLA PROVA DI PRESELEZIONE
DEL CONCORSO PER DIRIGENTI DI SCUOLE STATALI
LIGURIA MODULO DI ISCRIZIONE

Il/la sottoscritto/a _________________________________________________

nato/a __________________________ (provincia ____) il __________________

domiciliato in via/piazza _____________________________________________

CAP _____ Comune _____________________________________ (Provincia ____)

Codice fiscale _____________________________________________________

telefono _____/______________ telefono cellulare________________________

e-mail (personale) __________________________________________________
(scrivere in stampatello maiuscolo, per una migliore leggibilità)

in servizio presso l’Istituto ______________________ Città _________________

con la qualifica di __________________________________________________
(docente, preside incaricato)
Socio (barrare la casella se si è iscritti all’associazione/sindacato):
 AIMC CISL SCUOLA DIESSE  DISAL  UCIIM

Prenota l’iscrizione al CORSO IN PREPARAZIONE PER LA PROVA DI PRESELEZIONE DEL CONCORSO PER DIRIGENTI DELLE SCUOLE STATALI che si svolgerà a Genova.
Essendo a conoscenza della proposta e del costo complessivo,
ho versato la quota di 100 € quale caparra tramite:
O c.c.p. 34777235, intestato a “Dirigenti Scuole Autonome e Libere”, Milano
O bonifico bancario intestato a “Associazione Di.S.A.L.” IBAN:
IT 50F056 9633 8400 0002 9440 X25, con causale “ Concorso dirigenti 2009 ”
che mi impegno a perfezionare con quota completa di iscrizione se verranno soddisfatte le condizioni descritte nelle proposta di corsi.
Inviare via fax o per posta con l’attestazione del versamento.
In fede
(firma)_____________________
Prendo atto che, in riferimento alla legge 31/12/96 n. 675 sulla tutela della privacy, i dati forniti saranno inseriti in una banca dati informatica relativa ai “soci” e ai” clienti delle attività formative” dell’Associazione DiSAL, fatti salvi i diritti riservati dai dispositivi di cui all’art.13 della predetta Legge 675, in relazione a ciò
[ ] do il consenso [ ] nego il consenso Firma _____________________

CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PROVA DI PRESELEZIONE
DEL CONCORSO PER DIRIGENTI DELLE SCUOLE
Preparazione on-line

In alternativa al corso ordinario e per iscritti impossibilitati, per ragioni geografiche, a frequentare i corsi nelle sedi regionali per la preparazione alla prova preselettiva al concorso ordinario per la dirigenza scolastica statale

Di.S.A.L.
offre un corso on-line

che prevede:
• l’accesso riservato ai soli iscritti ad un’area telematica di documentazione e ad un forum di assistenza a distanza;
• la fornitura dei materiali previsti dal corso in presenza;
• la disponibilità di materiali per la studio e la preparazione della prova preselettiva;
• un tutorato a distanza per la preparazione, l’assistenza e la correzione di una simulazione della prova oggettiva
• accesso telematico a schede tematiche, bibliografie e materiali per lo studio, oltre all’acquisto agevolato di testi;
• utilizzo gratuito, per tutto il periodo del corso, dei servizi di DiSAL;
Il tutto in FAD e comodamente da casa propria.

Ulteriori informazioni presso la sede DiSAL Milano oppure tramite segreteria@disal.it.
Costo complessivo 450 € ( € 400 per chi utilizza la quota associativa) da versare con le medesime modalità descritte per i corsi in presenza, specificando come causale “Corso on-line dirigenza scolastica 2009”.
Si riceveranno immediatamente:
o i dati per l’accesso all’area riservata del sito www.disal.it per utilizzare la piattaforma di consulenza ed i materiali per la preparazione
o i dati per l’attivazione del rapporto con un tutor on-line per la preparazione e correzione degli elaborati.

DiSAL Dirigenti Scuole Autonome e Libere in collaborazione con:
CISL SCUOLA Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Scuola
AIMC Associazione Italiana Maestri Cattolici
DIESSE Didattica e Innovazione Scolastica
UCIIM Associazione Professionale Cattolica di Insegnanti, Dirigenti e Formatori

CORSO IN PREPARAZIONE
ALLA PROVA DI PRESELEZIONE
DEL CONCORSO PER DIRIGENTI DI SCUOLE STATALI

DiSAL Liguria in previsione della emanazione del relativo bando, in collaborazione con CISL SCUOLA Liguria e le associazioni professionali regionali AIMC, DIESSE e UCIIM, organizza un corso di preparazione alla prova di preselezione per il prossimo concorso per dirigenti delle scuole statali (Regolamento DPR n. 140/2008).
I corsisti potranno:
** acquisire gli elementi fondamentali per affrontare la prova di preselezione del concorso per dirigenti delle scuole,
** utilizzare le indicazioni utili per le successive prove concorsuali (quadro professionale, norme, sviluppo dei sistemi scolastici e formativi italiani ed internazionali).
In allegato il programma dei corsi e il modulo di iscrizione.

Il concorso
In relazione al bando da emanare, il Regolamento di base prevede:
• il requisito: docenti di ruolo con almeno 5 anni di servizio effettivo ed in possesso di laurea magistrale od equiparata o laurea del vecchio ordinamento
• una preselezione: prova oggettiva (test) con quesiti diretti all’accertamento delle conoscenze di base per l’espletamento della funzione dirigenziale (artt. 5 e 6). Ammissione al concorso con punteggio di almeno 80/100
• prove concorsuali: due scritti ed un orale (ognuno superato con punteggio di almeno 21/30) (art. 6)
• valutazione di titoli per chi supera le prove. Tra questi hanno importanza e preminenza i master di secondo livello o titoli equivalenti su materie inerenti il profilo professionale del dirigente scolastico e rilasciati da università statali o equiparate
• graduatoria di vincitori per numero dei posti messi a concorso e periodo di formazione e tirocinio (art. 8)
• contratto di assunzione e validità triennale della graduatoria.

I corsi
Secondo uno schema consolidato dalle precedenti esperienze, i laboratori per la prova preselettiva si svolgono in forma integrata, con attività in presenza (24 ore) e a distanza (50 ore tramite la piattaforma disal.it).
Saranno inoltre messi a disposizione materiali di lavoro da parte delle altre associazioni professionali e del sindacato.

Preparazione alla prova preselettiva:
• cinque sedute di preparazione e guida allo studio sulle tematiche della prova preselettiva;
• una seduta esercitativa di simulazione prova, ritiro e restituzione;
• gruppi regionali nei rispettivi capoluoghi con minimo di iscritti;
• accesso telematico a schede tematiche, bibliografie e materiali per lo studio, oltre all’acquisto agevolato di testi;
• utilizzo gratuito, per tutto il periodo del corso, dei servizi di DiSAL;
• accesso riservato ai soli iscritti ad un’area telematica di documentazione e ad un forum di tutorato a distanza.

Argomenti
1. Il dirigente scolastico nel quadro delle autonomie di sistema
2. Organizzare l’istituzione scolastica in rapporto col territorio
3. Norme e fonti, atti e contratti della scuola dell’autonomia
4. Gestione e controllo dell’istituzione scolastica, comunicazione e relazioni sindacali
5. La progettazione e valutazione dell’offerta formativa
6. Indicazioni, revisione e correzione guidata per la prova oggettiva.

Relatori, periodo, sede, gruppi
I laboratori saranno tenuti da esperti, a Genova, in sede centrale, facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici, a partire dal mese di marzo 2010.
L’équipe dei tutor sarà composta da dirigenti scolastici con esperienza pluriennale.
Nel caso non si potesse costituire una sede, l’iscritto potrà optare per la restituzione della caparra, per la frequenza in una Regione limitrofa o per un adeguato corso on-line.
Saranno costituiti gruppi di capoluogo regionale sulla base delle prenotazioni pervenute entro il 25 gennaio 2010 secondo le modalità indicate nel modulo di iscrizione.
Verificata la costituzione dei gruppi, gli iscritti dovranno perfezionare l’iscrizione e riceveranno calendari e modalità di frequenza.

Iscrizioni e costo
La prenotazione con caparra permetterà di verificare la costituzione dei gruppi per sedi regionali. Completata questa fase, ogni prenotato riceverà richiesta di perfezionamento dell’iscrizione, comunicazione delle sedi e dei calendari.
Inviare modulo di iscrizione allegato, e copia bonifico o bollettino ccp con caparra prenotazione di € 100. Costo complessivo € 450 (€ 400 per chi è iscritto ad una delle associazioni professionali o sindacali proponenti).
A conferma del corso il saldo va effettuato prima dell’inizio del corso secondo le medesime modalità.
Informazioni tel. 348.87.31.826 – aimcliguria@libero.it

 
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Pubblicato da su 20 dicembre 2009 in CORSI DI FORMAZIONE

 

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ADESIONI E RINNOVI !!!

AIMC …perché?… E’ tempo di rinnovare

 

l’adesione 2010!

 

o… di aderire per la prima volta.

 


L’AIMC … una risorsa per la persona, per le professioni di scuola, per la comunità

L’Associazione italiana Maestri Cattolici, un’associazione in cammino, da oltre mezzo secolo. Fondata da Carlo Carretto e Maria Badaloni nel 1946, prosegue il suo impegno a favore della scuola italiana.

E’ un’associazione che crede nella centralità dell’educazione ed è, perciò, attenta ai segni dei tempi, ponendosi in posizione di dialogo con le istituzioni e dando un contributo critico e costruttivo per la soluzione delle molteplici problematiche educative  che sfidano la comunità scolastica  e sociale.

Un’associazione fedele alle sue origini e ai principi  del suo Statuto; connotata da una chiara identità e sostenuta da quei valori che esaltano la dignità della persona quali il servizio, la competenza, la responsabilità,  la fiducia, il dialogo, la cooperazione, la solidarietà, la partecipazione, la democrazia.

Un’associazione  che riafferma il valore dell’autonomia quale “valenza costitutiva della persona, delle formazioni sociali e delle istituzioni” .
Un’associazione luogo di dialogo tra le varie professioni di scuola per una costante crescita  professionale di quanti operano nella comunità scolastica  e che, quindi, promuove:  il senso di appartenenza ad una comunità professionale;  l’assunzione di un punto di vista di sistema per superare l’attuale stato di frammentazione connotante l’orizzonte scolastico; la valorizzazione della cultura professionale. “.
L’Aimc di Liguria  (con iniziative a livello sezionale, provinciale e regionale e con una responsabile partecipazione alle iniziative nazionali), grazie al generoso impegno di tanti soci,  interagisce con le varie realtà istituzionali ed associative, specialmente per tutti quegli aspetti che riguardano le problematiche scolastiche ed educative. Essa è, infatti chiamata –ai vari livelli- a rendere un sempre migliore servizio alla scuolaligure e a rinnovarsi adeguatamente per una presenza sempre più “visibile e credibile” nella comunità locale, regionale e nazionale.

Per qualsiasi informazione telefonare al 3488731826

Per aderire o rinnovare le quote , effettuare il versamento su conto corrente  postale n.40235111,

intestato a :

Associazione Italiana Maestri Cattolici

Vico Falamonica 1 /7

16123 Genova

quota annuale 35 euro comprensiva della rivista  mensile “Il MAESTRO”

 
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Pubblicato da su 3 gennaio 2010 in ADESIONI AIMC LIGURIA, Uncategorized

 

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CORSO DI INFORMATICA PER TUTTI I LIVELLI

CORSO INFORMATICA PER TUTTI I LIVELLI

Carissimi,

la sezione AIMC di La Spezia organizza un corso di formazione per l’utilizzo del computer ,anche in previsione dell’arrivo ,nelle scuole ,della lavagna interattiva.

Chi ne fosse interessato può prendere accordi con l’insegnante referente.

Saluti a tutti e buon ANNO

 
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Pubblicato da su 10 gennaio 2010 in CORSI DI FORMAZIONE, Uncategorized

 

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SCUOLA MONTESSORI – GENOVA

SCUOLA MONTESSORI – GENOVA

Scuola DE SCALZI-POLACCO GENOVA

 telefono 348.8731826

http://www.viicircolomontessori.net/gif/vocali.gif

 
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Pubblicato da su 11 gennaio 2010 in DIDATTICA, EDUCAZIONE, INSEGNAMENTO

 

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Corso base di personal computer a Genova I LIVELLO

CORSO BASE DI PERSONAL COMPUTER DI I LIVELLO per poter accedere  agli esami per la patente ECDL

Le iscrizioni si ricevono via e mail .

Il corso avrà inizio dal mese di febbraio 2010 .E’ aperto a soci e non soci.

Si svolgerà presso la sede dell’Associazione AIMC in vico Falamonica 1 ,vicino a Piazza de Ferrari.

Si articolerà in 10 lezioni di 2 ore ciascuna .Il costo è di 40 euro.

Verrà rilasciato attestato di frequenza.

Questi sono i temi trattati:

1. Concetti teorici di base

o comprendere i concetti fondamentali riguardanti le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione

o descrivere struttura ed il funzionamento di un personal computer

o comprendere come si strutturano le reti informatiche e quali impatti determinano sulla società contemporanea

o conoscere i criteri ergonomici da adottare quando si usa il computer

o individuare i problemi riguardanti la sicurezza dei dati e degli aspetti legali

2. Uso del computer e gestione dei file

o descrivere le principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo

o organizzare e gestire file e cartelle

o lavorare con le icone e le finestre

o usare semplici strumenti di editing e le opzioni di stampa

3. Elaborazione dei testi

o definire le funzionalità di un software per l’elaborazione dei testi

o effettuare le operazioni necessarie per creare e gestire tabelle

o utilizzare le funzioni per creare e gestire tabelle

o inserire grafici ed immagini in un documento

o effettuare la stampa di un documento per l’invio ad una lista di destinatari

4. Foglio elettronico

o definire le funzionalità di un software per gestire un foglio elettronico

o utilizzare le operazioni fondamentali per creare e formattare un foglio elettronico

o utilizzare le funzioni aritmetiche e logiche di base

o importare oggetti nel foglio e rappresentare graficamente i dati in esso contenuti

 
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Pubblicato da su 23 gennaio 2010 in CORSI, CORSI DI FORMAZIONE, Uncategorized

 

LA GIORNATA DELLA MEMORIA- clicca qui

 

La giornata della memoria è dedicata ad un tempo storico indubbiamente difficile da trattare, per questo è stato ideato un lavoro che, attraverso la narrazione e la simulazione di alcuni momenti del tempo passato, possa innescare il desiderio di conoscenza. Dall’esperienza è nato un libro, che propone un approccio interdisciplinare al senso del tempo e racconta le vite di quanti hanno attraversato quella storia e portano ancora le ferite nel cuore. Così gli avvenimenti e i personaggi storici “vanno in scena” dando vita a momenti lontani da noi, in un laboratorio proposto a tutti per imparare la storia vivendola. È un testo agile che restituisce con semplicità un periodo di storia contemporanea molto complesso. La giornata della memoria insegna che siamo capaci di riconoscere gli errori commessi e possiamo scommettere su un uomo migliore. Questo volume desidera farsi posto nel cuore di ciascuno con discrezione e rispetto e, come gli infinitesimi semi di senapa, ci si augura che possa mettere radici insinuando idee di collaborazione, di curiosità, ricerca, accoglienza, di quelle diversità che abitano ciascun popolo e ciascun uomo, nella speranza che imparando a pensare e a riflettere, la dignità della persona sia messa al centro del mondo.
http://www.deastore.com/covers/978/888/163/batch2/9788881635993.jpg?1264464071

 
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Pubblicato da su 31 gennaio 2010 in DIDATTICA

 

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ISCRIZIONI ALLA SCUOLA ELEMENTARE MONTESSORI DE SCALZI POLACCO GENOVA

Carissimi,

il tempo sta trascorrendo in fretta e anche quest’anno le adesioni alla scuola elementare Montessori sono numerose.

Uno dei criteri per essere selezionati all’interno della sezione è la data dell’ avvenuta iscrizione.

Affrettatevi , quindi e se avete bisogno di qualsiasi delucidazione, chiamate il numero 348.8731826 , vi risponderà un’equipè di insegnanti sempre al vostro servizio.

ISCRIZIONE presso la Segreteria della Direzione Maddalena , Salita Battistine , 16 Genova

tutti i giorni dal lunedì al venerdì

A presto

Scuola Montessori

 
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Pubblicato da su 1 febbraio 2010 in DIDATTICA, EDUCAZIONE, Uncategorized

 

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE GIOACCHINO PELLECCHIA

Nota 1 febbraio 2010, Prot. MIUR DGOS n. 644

Oggetto: X Edizione del “Premio Letterario Nazionale Gioacchino Pellecchia”

DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE

DIREZIONE GENERALE PER GLI ORDINAMENTI SCOLASTICI E PER L’AUTONOMIA SCOLASTICA

UFFICIO II

Il Liceo Scientifico “G. Pellecchia” di Cassino (FR), con il Patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Cassino, dell’Università degli Studi di Cassino, del Rotary Club di Cassino e dell’Archeoclub di Cassino organizza la X Edizione del “Premio Letterario Nazionale Gioacchino Pellecchia”.

L’iniziativa intende richiamare l’attenzione dei giovani sulla poesia italiana del Novecento e stimolare un’attenta riflessione sulle problematiche dell’uomo contemporaneo.

Il concorso è riservato agli alunni delle ultime classi dei Licei Classici, dei Licei Scientifici, degli Istituti Magistrali e degli Istituti di Istruzione Superiore con sezioni annesse di Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo Socio-Psico-Pedagico e Liceo Linguistico del territorio nazionale.

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione scade il 27 marzo 2010.

La prova del concorso consisterà nell’analisi e nel commento di una lirica di un autore della letteratura italiana del Novecento e si svolgerà il giorno 27 aprile 2010, alle ore 9.00, presso i locali del Liceo Scientifico Statale “G. Pellecchia” – Località Folcara – Cassino (FR).

Per ulteriori dettagli del Concorso, si allega il Regolamento del Bando di Concorso e la scheda di partecipazione al medesimo.

IL DIRIGENTE

Antonio LO BELLO

 
 

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COLLOCAMENTO FUORI RUOLO

Avviso MAE 4 febbraio 2010

Oggetto: Colloqui di accertamento dei requisiti per l’eventuale collocamento fuori ruolo a disposizione del Ministero degli Affari Esteri, in applicazione dell’art.626, comma 1, del D.Lgs 297/94, per prestare servizio esclusivamente presso l’Amministrazione Centrale a Roma – Destinatari: Dirigenti Scolastici

Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale

Ufficio IV

Al fine di provvedere in tempo utile alla copertura dei posti di dirigente scolastico che si dovessero rendere necessari nel contingente di cui all’art.626 del D.Lgs 297/94 il 1° settembre 2010 e nel corso dell’anno scolastico 2010/11, si terranno appositi colloqui riservati al personale sopra indicato.

Gli interessati faranno pervenire una dichiarazione in carta semplice di disponibilità (all.1) entro e non oltre il giorno 06 MARZO 2010 al MAE-DGPCC- Ufficio IV- Reclutamento – p.le della Farnesina,1 – 00194 Roma.

La predetta dichiarazione, cui dovrà essere allegato un dettagliato curriculum personale, nel quale devono essere specificati i titoli culturali e professionali posseduti e l’eventuale conoscenza delle lingue straniere, potrà essere anticipata via e-mail all’indirizzo: serena.bonito@esteri.it o via telefax al numero: 06 36912799.

Non saranno prese in considerazione le richieste incomplete e quelle degli aspiranti che non abbiano un servizio effettivo di almeno due anni, oltre l’anno di prova, nel ruolo di appartenenza come Dirigenti scolastici (è conteggiabile l’anno in corso).

Il Gruppo di lavoro, appositamente costituito presso questo Ufficio, dopo aver esaminato i curricula presentati dagli interessati, tenendo conto delle proprie specifiche esigenze, procederà all’individuazione preliminare di un determinato numero di aspiranti che saranno invitati ad un colloquio presso questo Ministero. Gli interessati sono pregati di indicare, al fine di accelerare la procedura di convocazione, l’eventuale e-mail e/o i recapiti telefonici sia personali sia della scuola di servizio. Nella valutazione dei titoli presentati, particolare rilievo assumeranno le pregresse esperienze professionali realizzate dai candidati all’estero.

Il colloquio sarà finalizzato alla verifica dell’idoneità a svolgere le mansioni di cui al citato art.626, comma 1, del D.Lvo297/94, con particolare riguardo all’amministrazione delle scuole e delle istituzioni educative italiane all’estero previste dall’art. 625 del medesimo decreto, e del relativo personale. A tal fine il Gruppo di lavoro accerterà anche le capacità relazionali del candidato e le competenze coerenti con le problematiche dell’area di utilizzazione.

Il Ministero procederà, successivamente, a richiedere al Ministero dell’Istruzione il collocamento fuori ruolo dei dirigenti prescelti, che saranno chiamati a prestare servizio esclusivamente presso l’Amministrazione Centrale del Ministero degli Affari Esteri (Roma) nell’ufficio IV D.G.P.C.C e nell’ufficio II della DGIT, nelle cui competenze rientra la gestione delle istituzioni scolastiche italiane all’estero e del relativo personale, come disposto dalla norma di riferimento. Il trattamento economico rimarrà lo stesso attualmente in godimento e continuerà ad essere erogato dal M.I.U.R. e dalla D.P.S.V.

Le spese di un eventuale trasferimento a Roma saranno a carico dell’interessato. N.B. – Il curriculum può essere inviato in copia in quanto non verrà restituito

Il Capo dell’Ufficio

Cons.di Leg. Paolo Scartozzoni

Al Ministero degli Affari Esteri

D.G.P.C.C.  -  Uff. IV – Reclutamento

P.le della Farnesina, 1

 
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Pubblicato da su 7 febbraio 2010 in DIDATTICA, INSEGNAMENTO, NORMATIVA, Uncategorized

 

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METODO MONTESSORI

Montessori
Cos’è il metodo Montessori
E’ un modo di vedere e di capire i bambini, tradotto in un metodo educativo con basi scientifiche. Viene applicato con successo da più di novant’anni in diversi paesi del mondo.
I bambini imparano facendo, manipolando, lavorando col materiale strutturato, spesso autocorrettivo.
Presso la scuola “Descalzi-Polacco” è attiva una sezione ad indirizzo montessoriano.

Alcuni esempi di materiale strutturato

Anche i concetti più difficili come il Teorema di Pitagora, sono facilmente intuibili grazie alle “costruzioni “ dei quadrati equivalenti da completare.
Nella foto a fianco: il Teorema di Pitagora.

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ZBpcZ8tzRFm2VM:http://www.cuoredimamma

Lo studio dei verbi, sia in italiano che in inglese, viene facilitato dall’uso di cartoncini con le singole voci verbali.
Nella foto a lato:verbo essere in italiano.

Ci sono lezioni collettive e lezioni a piccoli gruppi; è importante che ogni bambino conduca un proprio lavoro individuale, ma che si senta anche parte di un gruppo.
Nella foto a fianco: verbo essere in inglese.

Compito dell’insegnante è quello di preparare i materiali necessari e un ambiente adeguato allo sviluppo con figure diverse.
Nella foto a lato: teorema di Pitagora.

Lettere dell’alfabeto in corsivo. Costruite su legno con carta smerigliata: il bambino, ripassando più volte sulla carta ruvida, interiorizza la forma della lettera.
Nella foto a fianco: lettere in corsivo smerigliate.

http://www.montessorivarese.it/video/MaterialiMontessori04.wmv

http://www.montessorivarese.it/video/MaterialiMontessori05.wmv

Le nomenclature classificate vengono utilizzate per l’arricchimento del lessico sia in italiano che in inglese.
Nella foto a lato: nomenclature classificate in inglese.

Se volete saperne di più cliccate sul link www.operanazionalemontessori.it

 
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Pubblicato da su 13 febbraio 2010 in DIDATTICA, EDUCAZIONE, Uncategorized

 

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PRESENTAZIONE DEL CORSO PER IL CONCORSO DI DIRIGENTI SCOLASTICI

Carissimi,

il giorno 9 marzo 2010 allo STAR HOTEL PRESIDENT a GENOVA dalle 15 alle 17

ci sarà la presentazione del corso per il concorso di dirigente scolastico.

IL PRIMO INCONTRO SARA’ GIOVEDI’ 11 MARZO DALLE 15 alle 18 presso il liceo DORIA

Siete tutti invitati.

Vi aspetto

Angela Manzone

AIMC LIGURIA

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2010 in CORSI DI FORMAZIONE, Uncategorized

 

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Corso per concorso dirigenti scolastici

si ricorda a tutti i corsisti del corso in liguria di perfezionare il pagamento del corso concorso, entro la data del 9 marzo 2010, giorno del primo incontro, con la solita procedura (fax del versamento a 02-67073084).

Occorre versare 350 euro (diminuite a 300 euro se iscritti CISL, UCIIM; AIMC DISAL o DIESSE)

O bonifico bancario intestato a “Associazione Di.S.A.L.” iban: IT 50F056 9633 8400 0002 9440 X25, con causale “Corso Concorso Liguria”.

O bollettino postale c.c.p. 34777235, intestato a “Dirigenti Scuole Autonome e Libere” con causale “Corso Concorso Liguria”

Se nel versamento compare chiaramente il nome, il cognome e la causale, non occorre inviare via fax altre pagine

Sono in programmazione agevolazioni dedicate solo ai corsisti della Liguria

 
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Pubblicato da su 24 febbraio 2010 in CORSI DI FORMAZIONE, Uncategorized

 

AVVISO PER GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE

 

L’ AIMC RICORDA CHE:

a partire da lunedì 15 febbraio fino a mercoledì 31 marzo presso la segreteria dell’Ufficio Educazione e Scuola dell’Arcidiocesi di Genova in Piazza Matteotti 4, dalle ore 9 alle 12,30 , è possibile presentare personalmente domanda di incarico o supplenza per l’insegnamento della RELIGIONE CATTOLICA per l’anno scolastico 2010-2011.
La modulistica necessaria può essere scaricata dal sito della Diocesi www.diocesi.genova.it
All’atto della domanda è necessario presentare, per chi ancora non lo avesse fatto:
-fotocopia carta d’identità
-fotografia formato tessera
-atto di battesimo e , se coniugato,atto di matrimonio
.stato di famiglia
-lettera di presentazione del parroco, attestante anche i servizi prestati in parrocchia o di due sacerdoti con relative referenze
- copia del titolo di studio civili e ecclesiastici
-eventuali certificati dei servizi scolastici già prestati come insegnante
-copia dei diplomi di specializzazione
-copia di eventuali certificati di abilitazione per l’insegnamento nelle scuole di Stato
-attestato della Segreteria dell’avvenuta iscrizione all’Istituto di Scienze Religiose e degli esami sostenuti
-certificato di iscrizione presso l’Università di Stato e attestato degli esami sostenuti presso la medesima
-attestato di partecipazione a corsi di aggiornamento e formazione
-eventuale documentazione circa la cittadinanza per insegnanti stranieri
-versamento di 5 euro all’atto di presentazione della domanda, come tassa di iscrizione e spese di segreteria.

Per qualunque chiarimento è possibile telefonare al numero 010.2700238

 

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GENITORI E FIGLI: FATICHE E RISORSE

L’ AIMC sponsorizza…

 

 

Associazione Centro Studi Montessori

Via V. Ricci 8- Genova

 

PROGRAMMA DEFINITIVO CONVEGNO

 “GENITORI E FIGLI:FATICHE E RISORSE”

 

DATA :  Mercoledì  21 Aprile 2010

ORARIO:  17-19

LUOGO:  ISTITUTO D. CHIOSSONE –GENOVA

 

 

INTERVENTI

 

CRISTINA MAGGIA, Sostituto Procuratore Tribunale dei Minori Genova

La fatica di diventare adulti oggi:quando si perde la strada”

 

FRANCESCA BATTAGLIA, Neuropsicologa Ospedale Gaslini  Genova

Essere genitore, essere insegnante: due mondi che si incontrano”

 

OLGA ROSSI CASSOTTANA, Docente di Pedagogia,Università di Genova

Alla ricerca della madre e del padre: genitorialità a una svolta”

 

Moderatore: Doriana ALLEGRI, Psicopedadogista

 

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TRACCE DELLE PROVE SCRITTE DEL CONCORSO DIRIGENTI 2005

CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI

SI RIPORTANO TUTTE LE TRACCE PREDISPOSTE DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

                            I^ PROVA DEL GIORNO 8/9/’05

TRACCIA SORTEGGIATA

 

     Tenendo conto dello sviluppo della normativa scolastica nel corso degli ultimi trenta anni, esponga il Candidato quali sono state le tappe significative di evoluzione sostanziale del funzionamento della comunità scolastica, quali ambiti sono stati particolarmente coinvolti e sviluppati, quali ruoli sono stati affidati a ciascuna delle  componenti, e quali implicazioni di responsabilità di ordine economico e sociale.

    Il  Candidato può porre particolare attenzione alla sua esperienza professionale.

LE ALTRE DUE TRACCE NON SORTEGGIATE

I modelli didattici e organizzativi, e le strategie metodologiche proposte, all’interno di un sistema scolastico, costituiscono la concretizzazione del progetto formativo con cui una società accompagna ed anticipa le proprie trasformazioni interne. Oggi i progetti formativi delle nazioni europee si inseriscono anche nel quadro teorico di direttive generali dell’Unione Europea in materia scolastica.

Anche con riferimento alla sua esperienza professionale specifica, il Candidato deve evidenziare il rapporto fra i modelli organizzativi e  didattici e i principi ideali della progettazione formativa nel sistema scolastico italiano, identificandone gli elementi a suo giudizio più importanti, ed anche le eventuali incertezze e/o debolezze.

************************************************************

Tenendo conto dell’esperienza professionale maturata, nel quadro dell’evoluzione delle istituzioni scolastiche italiane, il Candidato illustri un’ipotesi di organizzazione della comunità scolastica che contemperi l’efficienza del sistema con l’efficacia degli interventi formativi, ponendo attenzione alla specificità degli obiettivi di educazione e di istruzione, e alla peculiarità delle relazioni interne/esterne all’istituzione.

II^ PROVA DEL 9/9/’05

TRACCIA SORTEGGIATA

Il Candidato deve stilare un progetto di formazione del corpo insegnante di una scuola, che risponda alle seguenti caratteristiche.

 

-         il contenuto informativo attiene alle trasformazioni introdotte dalla l. 53/2003;

-         l’obiettivo formativo è di conoscenza generale, ma anche di valutazione critica delle modalità attuative dell’innovazione e della sua praticabilità concreta; 

-         il progetto deve prevedere una verifica iniziale di cui vanno precisati i termini;

-         occorre indicare esattamente i contenuti e le articolazioni delle attività didattiche nell’arco di un anno, in termini di ore, metodologie, materiali;

-         indicare i criteri di scelta di eventuali relatori e conduttori di gruppo;

-         indicare gli strumenti utili per la gestione economica e l’apporto del personale nell’organizzazione;

-         indicare le modalità di verifica, progressiva e finale, dell’attività;

-         indicare le modalità di documentazione e certificazione dell’esperienza formativa compiuta.

Il Candidato deve spiegare le ragioni delle proprie  scelte contenutistiche e metodologiche.

 

La scuola prefigurata risponde alle caratteristiche di una delle due tipologie A e B sottoindicate , che il Candidato individuerà a sua scelta, precisando nello svolgimento a quale delle due tipologie si è riferito

 

 

  1. A.   Si tratta di un Istituto comprensivo collocato nella prima periferia urbana di un grande centro, con una popolazione residente eterogenea per fasce di reddito e percepibili presenze di immigrati recenti. Il corpo docente è composto di circa 100 insegnanti, per il 70% di ruolo; le fasce d’età all’interno del corpo docente sono omogeneamente distribuite, con l’eccezione di una consistente presenza over 50 fra i docenti della secondaria di primo grado; le donne costituiscono il 90% del totale.
  2. B.   Si tratta di un Istituto Tecnico con diversi indirizzi, collocato in un grosso centro urbano, che serve anche diversi comuni limitrofi più piccoli. Il corpo docente è composto di circa 150 insegnanti, precari per il 40%. Le donne costituiscono il 60 % e le due fasce d’età maggiormente rappresentate  costituiscono due sottogruppi equivalenti (50/60 e  35/45).

 

 

 

 

LE ALTRE DUE TRACCE NON SORTEGGIATE

 

Da vari anni nelle istituzioni scolastiche l’extra-curricolare si è notevolmente ampliato a causa delle possibilità di accesso ai fondi europei e della necessità di aprire sempre più la scuola al territorio.

Il Candidato, utilizzando la propria esperienza professionale, individui un Istituto per il quale elaborare un progetto di politica scolastica che preveda anche l’impiego di fondi europei.

Nella descrizione dell’ipotesi progettuale si indichino i destinatari dell’intervento, gli obiettivi specifici, la metodologia di lavoro e i criteri di valutazione dell’ipotesi messa in campo, tenendo presente anche la possibile ricaduta della progettualità extra-curricolare sulla cosiddetta “scuola del mattino”.

********************************************************************

Il Candidato deve stilare un progetto di promozione culturale che, valorizzando le risorse del territorio, rifluisca poi su di esso, fornendo contemporaneamente alla scuola contenuti ed esperienze inseribili nell’offerta formativa dell’istituto.

L’area tematica è quella della convivenza civile, al cui interno il Candidato identificherà a sua scelta uno o più nuclei tematici specifici.

Scegliendo una delle due tipologie di scuola indicate con la lettera A o B, il Candidato deve definire il suo progetto indicando: 

-         il nuclei contenutistici e l’area o le aree tematiche da affrontare;

-         gli obiettivi formativi individuati per la classe o le classi destinatarie del progetto;

-         le richieste da avanzare al territorio;

-         la ricaduta culturale e sociale ipotizzata sul territorio;

-         le specifiche esperienze che verranno proposte agli studenti a al territorio;     

-         le forme di monitoraggio e di verifica da utilizzare per accompagnare e valutare l’intero progetto;

-         gli strumenti utili per la gestione economica e l’apporto del personale docente e non nell’organizzazione;

-         le modalità di documentazione dell’esperienza compiuta.

Il Candidato deve di volta in volta spiegare le ragioni delle proprie  scelte contenutistiche e metodologiche.

La scuola prefigurata risponde alle caratteristiche di una delle due tipologie A e B sottoindicate;

  1. Si tratta di un Istituto comprensivo collocato in un’area periferica di alta collina con buona densità abitativa. Le attività economiche primarie sono di tipo agricolo e di allevamento bestiame con buona commercializzazione dei prodotti. Sono presenti consistenti gruppi di immigrati recenti, e alcune comunità straniere di origine asiatica. Il nucleo originario della popolazione residente, di origine medievale, presenta resistenti connotazioni di forte identità culturale e omogeneità ideologico-politica.   

 

  1. Si tratta di un Liceo con diversi indirizzi, collocato in un’area metropolitana centrale, con molti studenti pendolari che vengono dalla periferia dell’area. Le fasce di reddito presenti nella popolazione studentesca sono prevalentemente alte e  medio-alte, e le femmine sono leggermente più rappresentate.

 

 

 
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Pubblicato da su 10 marzo 2010 in CORSI, Uncategorized

 

SCUOLE PARITARIE _ CONTRIBUTI

Scuole paritarie
Anticipo dei contributi spettanti alle scuole primarie paritarie convenzionate e alle scuole dell’infanzia paritarie – a.s. 2009/2010


ANTICIPO DEI CONTRIBUTI SPETTANTI ALLE SCUOLE PRIMARIE PARITARIE

CONVENZIONATE E ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA PARITARIE – A.S. 2009/2010.

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO l’art. 1 bis della legge 3 febbraio 2006, n. 27;

VISTO il D.M. 29/12/2007, n. 267 –Regolamento concernente le modalità procedimentali per il

riconoscimento della parità scolastica e per il suo mantenimento;

VISTO il D.M. n. 83 del 10/10/2008 concernente le linee guida di applicazione del suddetto

Regolamento;

VISTI il D.P.R. 9 gennaio 2008, n. 23 “Regolamento recante norme in materia di convenzioni con le

scuole primarie paritarie” ed il D.M. n. 84 concernente le linee guida applicative del suddetto

D.P.R.;

VISTO il D.M. n. 89 del 4 novembre 2009 che definisce criteri e parametri per l’assegnazione dei

contributi alle scuole paritarie per l’a.s. 2009/2010;

VISTO il Decreto di questa Direzione Generale – Ufficio 3 – Gestione Risorse Finanziarie – prot.n.

4921/C14 del 2/12/2009 con il quale è stata ripartita fra gli Uffici Scolastici Provinciali della

Liguria la disponibilità finanziaria, in termini di competenza e cassa, sul cap. 2556/1, pari ad euro

4.574.913,60;

RITENUTO – nelle more della definizione del bilancio per l’E.F. 2010 – di corrispondere l’anticipo alle

scuole dell’infanzia regolarmente iscritte all’Anagrafe delle scuole paritarie e con un numero di

alunni non inferiore a otto, con la sola deroga ai sensi del D.M. 89/2010 per le scuole

dell’infanzia paritarie di Triora (IM) e di Molini di Triora (IM), e alle scuole primarie

regolarmente iscritte all’Anagrafe delle scuole paritarie e in regime di convenzione nell’a.s.

2008/2009, con classi rispondenti ai criteri indicati nel Regolamento in materia di convenzioni

con le scuole primarie approvato con D.P.R. 09/01/2008, n. 23;

D E C R E T A

ART.1 – Per l’anno scolastico 2009/2010, a ciascuna delle 265 scuole dell’infanzia paritarie,

regolarmente censite nell’anagrafe nazionale per la Liguria, rispondenti ai requisiti del D.M.

29/12/2007, n. 267, comprese nelle Tabelle A1/2/3/4 facenti parte integrante del presente decreto,

viene assegnato, a titolo di acconto, il contributo di euro 3.500,00 oltre al contributo di euro 3.100

per ciascuna sezione, per un totale regionale di euro 3.125.400,00. .

ART. 2 – Per l’anno scolastico 2009/2010, a ciascuna delle 52 scuole primarie paritarie parificate,

regolarmente censite nell’anagrafe delle scuole paritarie per la regione Liguria, rispondenti ai

requisiti indicati nel D.P.R. 09/01/2008, n. 23 , comprese nella Tabella B facente parte integrante

del presente decreto, viene assegnato, a titolo di acconto, un contributo pari al 25% dell’importo

correlato al numero delle classi convenzionate di ciascuna scuola, per un totale regionale di euro

1.408.949,25. .

ART. 3 – I Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali erogheranno alle scuole i contributi spettanti sulla

base del presente decreto, con la massima celerità, al momento in cui se ne verifichi la

disponibilità di cassa.

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Anna Maria Dominici

vm

 
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Pubblicato da su 19 marzo 2010 in Uncategorized

 

UNIAMOCI

UNIAMOCI

 

Sono aperte le iscrizioni all’ Associazione che raccoglie , oltre ad insegnanti, direttori ed ispettori della scuola , anche genitori simpatizzanti ai quali , durante l’anno si apre una rosa di partecipazioni a:

-       attività e seminari di psicopedagogia

-       consulenza ed orientamento gratuito per la famiglia e i bambini

-       supporto scolastico

-       L’iscrizione annua di 35 euro è comprensiva di tutto .

-       Ci si può iscrivere compilando il conto corrente postale n°40235111 intestato ad Associazione Italiana Maestri Cattolici , Vico Falamonica 1/7  16123 Genova

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2010 in ADESIONI AIMC LIGURIA, Uncategorized

 

SEMINARI DI STUDIO

Lonergan and Education

L’ Associazione Italiana Maestri Cattolici in collaborazione alla Seton Hall University organizza dal 5 al 6 luglio 2010, presso la sede della Seton Hall University, South Orange, New Jersey, un Seminario di Studi sulla figura di Bernard Lonergan nell’ambito educativo rivolto a tutti i docenti e dirigenti scolastici. Il Seminario è anche l’occasione di un viaggio dal 3 al 11…

Questo articolo è stato pubblicato il 06/04/2010

Per leggere l’articolo interamente cliccare qui


A scuola da professionisti

Il Centro Nazionale dell’AIMC organizza per Sabato 17 aprile 2010, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, a Roma nella Sala Maria Badaloni della sede nazonale in Clivo del Monte del Gallo, 48 (Zona Stazione San Pietro) il Seminario Nazionale dal titolo: ” A Scuola da professionisti “. Interverranno: – Max Bruschi – Università IULM Milano, Consigliere del Ministro…

Questo articolo è stato pubblicato il 05/04/2010

Per leggere l’articolo interamente cliccare qui


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un saluto dallo Staff di MyBlog Virgilio,

http://blog.virgilio.it/

 
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Pubblicato da su 7 aprile 2010 in Uncategorized

 

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GIANNI RODARI

 

Carissimi,

il 14 aprile di 30 anni fa è morto Gianni Rodari.

In questo link trovate spunti e approfondimenti intercluturali.

Buon lavoro e.. ricordiamoci sempre di lui

http://aimcnews.bloghttp://aimcnews.blogspot.com/spot.com/

 
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Pubblicato da su 13 aprile 2010 in Uncategorized

 

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POESIA …

……POESIA ……………………………………………………………………………………
. Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marea,
chi non rischia e chi non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi preferisce nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che una serie di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore ed ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire dai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge e chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordiamoci sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
NERUDA

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2010 in EDUCAZIONE, INSEGNAMENTO

 

OBBLIGO DI FORMAZIONE

Obbligo di istruzione – obbligo formativo
| Versione PDF | Versione Stampabile | Invia ad un Amico
Scritto da Mery Serretti
In base alle norme vigenti:

1. “l’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età” (Legge 27 dicembre 2006, n.296, comma 622);

2. dopo i 16 anni sussiste ancora l’obbligo formativo, come ridefinito dalDecreto Legislativo 15 aprile 2005, n.76, art.1 e cioè come “diritto-dovere all’istruzione e alla formazione sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età”.

In altre parole: “nessun giovane può interrompere il proprio percorso formativo senza aver conseguito un titolo di studio o almeno una qualifica professionale entro il 18° anno di età”(Obbligo di istruzione-Linee Guida, 21/12/2007).

Assolvimento dell’obbligo di istruzione (fino a 16 anni)

Per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione potrai scegliere fra due possibilità:

- iscriverti ad una scuola superiore

- iscriverti ad un corso triennale di istruzione e formazione professionale

Assolvimento dell’obbligo formativo, come ridefinito dal D. Lgs. 76/2005 (dopo i 16 anni)

Per l’assolvimento dell’obbligo formativo potrai scegliere fra due possibilità:

- frequentare una scuola superiore (statale o paritaria) o un corso triennale di istruzione e formazione professionale fino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età;

- inserirti nel lavoro, con un contratto di apprendistato finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale

- frequentare un corso di istruzione per adulti presso un Centro Provinciale per Adulti (c.4, art.5, D.M.25/10/2007)

Documenti di riferimento obbligo di istruzione e offerta formativa 25.00 Kb

 
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Pubblicato da su 30 agosto 2010 in CORSI DI FORMAZIONE, EDUCAZIONE

 

MESSAGGIO AUGURALE

Ministero dell’ Istruzione dell’Università e della Ricerca
Direzione Scolastica Regionale per la Liguria
Via Assarotti, 40 – 16122 Genova – tel. 010/8331218 – fax. 010/8331221
direzione-liguria@istruzione.it www.istruzioneliguria.it
Il Direttore Generale
Genova, 1° settembre 2010
Alle Studentesse, agli Studenti e alle loro Famiglie
ai Dirigenti Scolastici, ai Docenti, al Personale ATA
delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado
statali e paritarie della Liguria
ai Dirigenti Amministrativi e Tecnici ed al Personale
della Direzione Generale e degli Ambiti Territoriali
della Liguria
alle OO.SS. della Scuola e della Funzione Pubblica
al Presidente della Regione Liguria
all’Assessore all’Istruzione e Formazione Prof.le
della Regione Liguria
ai Presidenti delle Province della Liguria
ai Sindaci dei Comuni della Liguria
agli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali
della Liguria
alle Autorità religiose, civili e militari
alle Istituzioni tutte
2
alle Associazioni del territorio
alla Stampa ed alle Emittenti radiotelevisive
Oggetto: messaggio augurale per l’inizio del nuovo anno
scolastico 2010/2011.
Inizia oggi, 1° settembre, il nuovo anno scolastico 2010/2011 ed
il Direttore Scolastico Regionale non può non rivolgere il suo grato
pensiero a quanti, nelle scuole e negli uffici, stanno predisponendo
con alacrità e senso del dovere tutto il necessario, affinché per il 20
settembre p.v., primo giorno di scuola nella nostra regione, tutto sia
pronto ad accogliere gli studenti e le loro famiglie per una “nuova
avventura tra i banchi”.
La scuola ligure non sfugge alle attuali notevoli difficoltà di
ordine amministrativo, consapevole, com’è, della necessità di avviare
regolarmente anche il presente anno scolastico.
E’ un obiettivo questo, che abbiamo comunque raggiunto, grazie
al lavoro discreto ed appassionato sia di quanti lavorano negli uffici
della Direzione Generale e degli Ambiti Territoriali provinciali e sia dei
dirigenti scolastici e del personale in servizio nelle scuole.
Ad essi desidero, prima di tutto, rivolgermi, ringraziandoli
personalmente per il prezioso servizio offerto e per il loro alto senso di
responsabilità, anche perchè conosco molto bene le difficoltà che è
stato inevitabile affrontare in tempi non facili e di… “vacche magre”!
In attesa, poi, di incontrare durante il corso dell’anno scolastico,
come mio solito, molte scolaresche, i docenti e dirigenti scolastici,
numerosissimi genitori, le Autorità, gli Amministratori Locali, i
Sindacalisti, i Giornalisti, gli Imprenditori, i membri di Associazioni e
di tante Istituzioni, mi è gradito inviare a tutti e ad ognuno un
pensiero di vicinanza e di augurio, affinché l’impegno, lo studio e la
fatica, che si intraprenderanno tra poco, raggiungano i veri,
irrinunciabili obiettivi della scuola: stimolare il pensiero e
l’apprendimento, incoraggiare alla scoperta, educare al bello,
contribuire alla crescita dell’Uomo e delle sue potenzialità.
3
I Collegi dei Docenti predisporranno, a partire da oggi, i Piani
dell’Offerta Formativa, in stretta sinergia ed integrazione con le altre
Istituzioni, con il sistema delle Imprese, con le Associazioni, con
singoli cittadini e con tutti i soggetti, pubblici e privati, che mostrano
genuina ed disinteressata attenzione al futuro formativo dei giovani.
La riforma della secondaria di secondo grado è in atto da oggi ed
è ormai tempo di consolidare una cultura innovativa, che sia in grado
di coniugare le migliori storiche tradizioni della scuola italiana con i
nuovi interessi, che emergono continuamente dal territorio.
E’ ovvio, che questa ambiziosa, ma necessaria operazione deve
essere effettuata in modo originale, pur nel quadro degli indirizzi
nazionali, con una intelligente ricerca delle vocazioni e delle identità
locali, che i singoli Istituti sono chiamati ad interpretare in modo
sempre più autonomo e consapevole.
Sono molte, infatti, le sfide che attendono la nostra scuola: sono,
soprattutto, quelle educative, legate alla formazione di coscienze
critiche e alla costruzione di solide individualità personali.
La scuola della nostra regione non ha paura di confrontarsi con
la realtà complessa, nella quale viviamo e nella quale speriamo di
condividere con molti, e con i più, la passione per l’Uomo e per le sue
aspirazioni alte e nobili.
Siamo ben consapevoli, tuttavia, che ogni realtà complessa è, per
sua natura, difficilmente descrivibile e mai esaustivamente
comprensibile.
Per questo motivo, vogliamo affidarci alle doti umane e di
professionalità largamente diffuse tra i nostri docenti e, nonostante il
parere di qualche profeta di sventura, ampiamente riconosciute.
Attraverso tali specifiche ed esclusive competenze sarà possibile
disegnare, da subito anche quest’anno, un quadro attendibile e
realistico delle esigenze dei ragazzi e della condizione giovanile nelle
nostre scuole, allo scopo di intervenire solertemente con competenza
pedagogica e metodologica e a volte anche con fermezza.
La scuola italiana e le riforme in atto non avranno futuro senza il
coinvolgimento, in prima persona, dei singoli docenti!
4
Ai dirigenti scolastici, dunque, affido quest’arduo compito,
stimolante e prezioso, entusiasmante e faticoso, necessario,
indispensabile, irrinunciabile ed urgente: trasformare le singole
Istituzioni in laboratori di ricerca educativa, attraverso la
valorizzazione delle competenze formative e del contagiante
entusiasmo per l’insegnamento, entusiasmo che, per nostra grande e
consolante fortuna, moltissimi docenti mostrano ancora di possedere!
Infatti, la nostra scuola ligure non ha paura del confronto con
l’innovazione, anche quella ordinamentale, perché siamo ben
consapevoli di quanto l’innovazione stessa costituisca lo strumento
privilegiato per lo sviluppo di un’istruzione al passo coi tempi.
Si tratta di una strada da noi già percorsa con lo spirito di
ricerca e di sete di conoscenza, una strada che si deve continuare ad
intraprendere per la crescita integrale dei nostri ragazzi e per il futuro
delle nuove generazioni.
E dunque: buon anno scolastico a tutti, in particolare a voi, cari
ragazzi e alle vostre famiglie!
Auguri davvero sentiti a chi tra voi inaugura la sua vita di
scolaro e a chi, iniziando l’ultimo anno di studio nelle scuole
secondarie di primo o di secondo grado, dovrà scegliere, al termine di
quest’anno scolastico, un istituto superiore o l’università.
Studiate tanto, ma soprattutto imparate a conoscere, ad
apprezzare ed a perfezionare il vostro personale approccio allo studio
e alla conoscenza, l’unica strada attraverso la quale acquisirete con
sicurezza e disinvoltura le competenze necessarie per affrontare il
modo del lavoro e la vita.
Auguri molto affettuosi a coloro tra di voi che, al termine
dell’anno scolastico, intenderanno dedicarsi ad una occupazione
lavorativa, che, nei miei auspici, vorrei ci fosse veramente e si
mostrasse rispondente alle attese di ciascuno.
Auguri molto speciali a quanti, frequentando la scuola, devono
superare particolari difficoltà naturali: ricordate che la volontà ferma,
unita all’impegno, è in grado di far superare ogni più arduo ostacolo!
A voi, che, più di altri, avete il diritto di chiedere alle Istituzioni
quanto vi spetta, auguro di vedere riconosciuta ogni giusta richiesta,
sebbene i vincoli oggi imposti da ristrettezze e da ogni sorta di
difficoltà ci impediscano di esaudire, come vorremmo, le vostre
legittime attese!
5
Cari studenti tutti, ci attendiamo che impegniate nella scuola la
vostra spontaneità, la vostra fantasia e la vostra intelligenza con le
modalità generose, gioiose e coinvolgenti, che solo i giovani sanno
mettere in campo e che sono spesso l’unico antidoto sociale contro
l’individualismo esasperato dei nostri tempi, contro il pessimismo
dilagante, contro il vuoto delle coscienze e la povertà di spirito di
tanti, troppi adulti!
A presto, dunque!
Ci incontreremo di certo, state sicuri, nelle diverse occasioni,
eventi e manifestazioni, in cui la nostra scuola vorrà essere
protagonista, attenta e viva, del suo insostituibile compito educativo!
IL DIRETTORE GENERALE
Anna Maria Dominici

 
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Pubblicato da su 3 settembre 2010 in Uncategorized

 

METODO MONTESSORI

Chi fosse interessato a conoscere più approfonditamente il metodo può cliccare il link montessori de scalzi polacco oppure telefonare all’equipe pedagogica al numero 348 8731826

 
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Pubblicato da su 9 settembre 2010 in Uncategorized

 

MESSAGGIO AUGURALE DELL’ AIMC A TUTTI I DOCENTI

ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI

Comunicato stampa

Messaggio di inizio anno scolastico ai docenti e ai dirigenti scolastici

L’Aimc scommette sul professionista di scuola

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC), in quest’avvio di anno sco-lastico, ribadisce il valore del lavoro quotidiano svolto nelle aule scolastiche per lo sviluppo e la crescita in saperi e umanità dei bambini e dei ragazzi. Operare in vista della formazione della persona e del bene comune qualifica la scuola come presidio sociale e culturale irrinunciabile e come risorsa per una riprogettazione significativa dell’offerta formativa nel territorio.
Per queste ragioni, l’Aimc riconosce il ruolo strategico dei docenti e dei diri-genti scolastici nell’attuale contesto scolastico-sociale in continuo mutamento, evi-denziandone l’impegno nel far fronte alle nuove condizioni organizzative e alla com-plessità della gestione degli apprendimenti e delle relazioni in aula e nella scuola.
Si conferma, pertanto, il sostegno alle azioni dei docenti e dei dirigenti affin-ché la scuola persegua il successo formativo di ciascun alunno e sia valorizzata in quanto luogo di investimento culturale e sociale.
Con l’augurio di un buon anno scolastico, rinnoviamo la nostra disponibilità ad essere spazio di riflessione e confronto professionale.

Il Consiglio nazionale e
la Conferenza dei presidenti regionali AIMC

Roma, 12 settembre 2010

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2010 in Uncategorized

 

PEDAGOGIA MONTESSORI PER L’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA E DELLA LETTURA

Pegagogia Montessori per l’apprendimento della scrittura e della lettura

Maria Montessori, fin dall’inizio del suo lavoro nel 1900, notò che imparare a scrivere è un problema dell’adulto, convinto che l’apprendimento dell’alfabeto debba costare grande fatica.
Scoprì invece che per i bambini è un divertimento occuparsi delle lettere, se solo avviene al momento giusto.
Osservò che l’interesse per la lettura e la scrittura non comincia con l’inizio della scuola. Fin dall’età di due o tre anni il bambino si rende conto che per gli adulti scrivere è di grande importanza e così cerca di imitarli scarabocchiando sulla carta e leggendo poi a voce altra quello che crede di aver scritto.
Dopo un poco il bambino scopre che non basta semplicemente scarabocchiare, ma che bisogna tracciare determinati segni, allineati uno vicino all’altro, che poi possono essere letti.
Per giungere a questo si mettono a disposizione del bambino le lettere tattili. Soprattutto i piccoli si divertono molto nel sentire un suono e insieme vedere e toccare il misterioso segno che gli corrisponde.
“E’ la piccola mano cercante del bimbo di quattro anni che tocca tutte le cose intorno nel tentativo irresistibile e inconscio di stabilire le sue coordinazioni definitive”
Maria Montessori, La scoperta del bambino.

Questo modo di prepararsi a scrivere, fatto di movimento e di esperienza sensoriale, è particolarmente interessante per il bambino piccolo mentre a sei anni la scrittura delle lettere non segue lo stesso processo spontaneo.
In prima elementare può essere utile una tabella delle lettere da mettere a disposizione di ogni bambino.

Il secondo alfabeto figurato è fatto a tasche in modo che, grazie a una vasta offerta di lettere e di materiale illustrativo, il bambino possa inserire figure la cui iniziale corrisponda a quella della tasca.
In questo modo impara molto presto a memorizzare le lettere.
Inoltre compone parole con l’alfabeto mobile, usa i timbri, scrive alla lavagna con il gesso, o con le matite su di un grande foglio di carta.
In principio scriverà la parola come la sente pronunciare, ad esempio mama, papa, nona, nono. Altri scrivono addirittura interi messaggi: cometiciami (come ti chiami) o simili.
A questo stadio il comportamento dell’adulto è di enorme importanza. Spesso non si riesce a resistere quando i bambini, nei loro tentativi grafici, seguono percorsi personali o addirittura fanno deviazioni e procedono in maniera del tutto diversa gli uni dagli altri.
Molti adulti tendono ad intervenire con impazienza per dire al bambino che ha fatto qualcosa di sbagliato; gli propongono percorsi “migliori”, più precisi e veloci.
Il bambino però aveva manifestato la sua conoscenza dei suoni e dei segni acquisita con fatica, e ne era fiero.
In questo modo comincia a dubitare dei propri processi di apprendimento e di percezione e forse smette anche di scrivere.
Nella fase della scrittura spontanea dovremmo partecipare con gioia alla gioia del bambino, e non bloccarla per paura che commetta errori.
Dal momento che i bambini spesso chiedono che si legga a voce alta quello che hanno scritto, è doveroso farlo con esattezza, poichè questo offre un aiuto alla comprensione sia per il bambino sia per noi adulti. Se con tono allegro leggiamo “mama”, è facile che il bambino dica: “Ma io volevo scrivere mamma!”. Allora si aggiunge un’altra lettera emme.
In questa fase è importante preservare la fiducia del bambino. Per costruirla è sufficiente ricordare quanto abbiamo gioito delle prime parole e delle prime frasette del bambino dette nel primo anno di vita: a nessuno verrebbe in mente di proibire o di correggere le parole sbagliate a un piccino che comincia a parlare.
Gli adulti dovrebbero piuttosto prender nota delle parole inventate dai bambini, poichè vi si scopre un’ingegnosità che spesso noi adulti abbiamo perduto.
Le divergenze fra la lingua infantile e quella degli adulti non dono da considerarsi scorrette, ma solo tappe verso la lingua “normale”.
Allo stesso modo, nella conquista della lingua scritta, gli adulti dovrebbero riconoscere nel cometiciami una vera prestazione del bambino in una determinata fase di sviluppo, e non considerarlo un errore rispetto alla “scrittura normale”.
D’altra parte c’è da stare tranquilli: i bambini infatti abbandonano ben presto lo stadio della trascrizione fonetica, poichè fanno nuove esperienze e imparano nuove regole dello scrivere. E’ necessario però fare loro offerte adeguate.
“Noi non dobbiamo occuparci se il bambino, nello svolgimento del processo, imparerà prima a leggere o a scrivere e se gli sarà più facile l’una o l’altra cosa; questo noi lo dobbiamo attendere dall’esperienza senza alcun preconcetto, anzi aspettandoci probabili differenze individuali nello svolgimento prevalente dell’uno o dell’altro atto.
Ciò permette uno studio di psicologia individuale assai interessante e la continuazione dell’indirizzo pratico del nostro metodo, che si fonda sulla libera espansione dell’individualità”.
Maria Montessori, La scoperta del bambino.

Il linguaggio è un elemento fondamentale per la società umana e gli individui. Le persone non possono vivere senza comunicare, e la civiltà umana non può sopravvivere se l’uomo non usa il linguaggio per tramandare il pensiero collettivo. Le persone usano la lingua per esprimere sentimenti, pensieri, idee e desideri, e per ricevere informazioni da altri. Alttraverso la lingua possiamo creare amore, odio e tutte le sfumature che stanno in mezzo. Il linguaggio è molto più del leggere e dello scrivere.
Maria Montessori definì il linguaggio come “espressione di accordo fra un gruppo di uomini, che può essere capito solo da queli che sono d’accordo col fatto che determinati suoni rappresentano determinate idee. E’ lo strumento del pensare insieme.
Il linguaggio è l’essenza dello sviluppo del bambino, perchè lo rende capace di comunicare con gli altri, e perchè è un’espressione dello spirito umano.
Quando un bambino è in grado di parlare, ascoltare, scrivere e leggere, è pronto per accedere alla conoscenza ed esplorare la civiltà umana da solo! Ma prima che lui possa farlo indipendentemente, ha bisogno di una guida che lo aiuti ad esplorare il linguaggio.
Maria Montessori osservò che il bambino è interessato prima di tutto alla voce umana, ed emette prima delle sillabe, poi parole di più sillabe, poi afferra la sintassi e la grammatica, applicando al linguaggio genere e numero, tempo verbale e tono sentimentale.
Maria Montessori osservò che il periodo sensibile del linguaggio dura dalla nascita ai 6 anni:
nascita – 1 anno: il bambino è sensibile ai suoni, guarda ed ascolta
1 – 2 anni: il bambino è sensibile alle parole, e comincia ad usare parole semplici
2 – 3 anni: il vocabolario del bambino aumenta in modo impressionante (circa da 300 a 1000 parole)
4 anni: è il periodo sensibile per l’apprendimento della scrittura
4 – 5 anni e mezzo: il bambino impara a classificare le parole e leggere
5 – 6 anni: il bambino è sensibile allo studio delle parti del discorso ed all’uso delle parole.
In ognuno di questi periodi il bambino ha dei compiti da realizzare dettati dal potere interno che lo guida all’apprendimento del linguaggio verso il raggiungimento della perfezione. L’insegnante deve saper osservare i bisogni del bambino e seguire le sue necessità offrendogli l’aiuto di cui ha bisogno, utilizzando un approccio indiretto.
Deve preparare il bambino a raggiungere le sue mete di apprendimento con un atteggiamento positivo, sicuro di sè e delle proprie capacità, tenendo vivo l’interesse ad imparare che poi lo accompagnerà per tutta la vita.
Il linguaggio nella scuola non viene curato come materia a sè, ma tutte le attività vanno ad alimentare naturalmente lo sviluppo delle abilità richieste per imparare la lingua, scrivere e leggere.
Con le attività di vita pratica il bambino sviluppa il controllo del movimento e la coordinazione occhio-mano (pulire la tavola, abbottonarsi, levigando oggetti, ecc…).
Con le attività sensoriali si sviluppano le capacità di percezione, discriminazione uditiva e visuale, abilità di comparare e classificare, il movimento fine, la leggerezza del tocco, ecc.. Tutte queste abilità sono fondamentali per la preparazione alla lettura ed alla scrittura.
Lo sviluppo del linguaggio continua con i libri, le attività di gruppo (canto, teatrini, giochi cantati), la conversazione di gruppo, l’arricchimento del vocabolario (materiali di nomenclatura, schede illustrate, ecc).
Quando l’insegnante è sicuro che il bambino è consapevole dei suoni presenti nelle parole, presenta l’alfabeto tattile. I sensi della vista e del tatto del bambino sono molto sensibili verso i 3 anni e mezzo di età, ed il bambino è in grado senza fatica di sviluppare una memoria muscolare in relazione ad ogni lettera. In questa fase non si incoraggia la scrittura, si tratta solo di un’esplorazione del suono e della forma.
Quando il bambino conosce circa 10 lettere, è pronto per l’alfabeto mobile.
Il bambino comincia a voler scrivere anche senza alfabeto mobile, e scriverà come parla, per cui non sillaberà correttamente, perchè sta utilizzando il suo proprio modo di analizzare le parole, sta esprimendo il suo modo personale di percepirle. Non va corretto, mai in questa fase. Il processo è più importante del prodotto finito.
Contemporaneamente si possono presentare al bambino i materiali per la lettura (scatola dei segreti, ecc…), in accordo con quelli che sono i suoi desideri.
Facendo fare al bambino molte esprerienze di lettura e scrittura, egli capirà che scrivere significa codificare i pensieri. Il suo vocabolario orale è ora il suo vocabolario di lettura.
Poi si presenta al bambino la funzione delle parole e durante questa fase il bambino legge da solo.
Più tardi si dà avvio alla grammatica, alla lettura avanzata ed alla scrittura creativa.
L’apprendimento del linguaggio è un processo che dura per tutta la vita, ma i primi anni sono la formazione di base.

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Le cornici delle forme

Materiale:
Dieci cornici delle stesse dimensioni, nelle quali sono ritagliate dieci forme diverse. Le cornici devono essere di un colore e le forme di un altro. Foglietti di carta colorata delle stesse dimensioni delle cornici. Matite colorate (almeno 60 colori diversi).
Scopi:
Questi esercizi preparano la mano alla scrittura. Il bambino acquisisce grazie ad essi il controllo della matita facendo esercizi per lui piacevoli. Sono esercizi ottimi anche per i bambini più grandi che hanno una brutta calligrafia. Inoltre aiutano la comprensione del disegno geometrico, delle simmetrie e della Matematica, sviluppano il senso per il colore e l’armonia.

Esercizio 1

L’insegnante prende una cornice, un foglio di carta colorata e due diverse matite e le porta al tavolo del bambino sedendosi accanto a lui.
Pone la cornice esattamente sul quadrato di carta, mostrando al bambino come il foglio è completamente nascosto. Poi prende una matita e disegna la sagoma della forma interna alla cornice, toglie la cornice e lascia che il bambino osservi il disegno.
Prende un’altra matita e riempie una piccola parte del disegno con una serie di linee rette parallele, molto vicine le une alle altre, che vanno esattamente da un lato all’altro della forma.
Poi dà la matita al bambino e lo invita a provare. Si assicura che il bambino tengo la matita in modo corretto.
Quando il bambino ha capito cosa deve fare, l’insegnante lo lascia lavorare da solo. Il bambino potrà scegliere la carta, i colori delle matite, e le forme che più gli piacciono.

Esercizio 2

Quando il bambino svolge abbastanza bene il lavoro, l’insegnante può mostrargli come realizzare disegni geometrici.
Prende una cornice, un pezzo di carta e le matite colorate e va alla tavola del bambino.
Copre accuratamente il foglio con la cornice e disegna la forma centrale.
Poi sposta la cornice di 180° e ripete il disegno con la matita della forma centrale. Toglie la cornice e lascia che il bambino osservi il disegno.
Il disegno può essere completato le combinazioni di colore che sceglie il bambino, l’unica regola è che non si può usare lo stesso colore per due sezioni adiacenti.
Dopo un po’ di pratica, l’insegnante può introdurre nuove varianti all’esercizio, come quelle mostrate di seguito.

Esercizio 3

L’insegnante prende una cornice, il suo incastro, un quadrato di carta colorata e due matite di colori contrastanti e li porta al tavolo del bambino.
Disegna la forma come al solito, togliendo l’incastro.
Poi rimette l’incastro e toglie solo la cornice, mostrando al bambino come essa copre perfettamente il disegno.
Poi prende una seconda matita e disegna il contorno dell’incastro, quindi lo toglie.
La seconda figura appare sul foglio, appena fuori dal contorno della prima, e ai bambini piace vedere come la cornice vuota e l’inserto danno lo stesso risultato sul foglio.

Esercizio 4

L’insegnante mostra al bambino come fare disegni utilizzando più di una forma (nella figura l’ovale e l’ellisse)

Esercizio 5

Si può mostrare ai bambini come ottenere disegni che riempiono tutto il foglio, sempre utilizzando le cornici delle forme.

Esercizio 6

Il bambino ripete il disegno spostando la cornice lungo il foglio. Funziona bene se si mette a disposizione una lunga striscia di carta della larghezza di una cornice e della lunghezza di tre cornici.

Esercizio 7

 
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Pubblicato da su 19 settembre 2010 in EDUCAZIONE, INSEGNAMENTO, Uncategorized

 

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CENTO PIAZZE

DOMENICA 3 OTTOBRE DAVANTI ALLA CHIESA DEI DIECIMILA CROCIFISSI, IN VIA CANEVARI A GENOVA, SI SVOLGERA’ L’INIZIATIVA DENOMINATA ” CENTO PIAZZE”.
IN TALE OCCASIONE, L’AIMC DISTRIBUIRA’ QUADERNI, MATITE , SEGNALIBRI
IL RICAVATO ANDRà DEVOLUTO IN BENEFICENZA.
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE PARTECIPERANNO.
VI ASPETTO DALLE 9.30 ALLE 12.30 E DALLE 16.30 ALLE 18.30

CIAO
A PRESTO

 
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Pubblicato da su 26 settembre 2010 in INIZIATIVE NAZIONALI, Uncategorized

 

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LA MATEMATICA CON IL MATERIALE MONTESSORI

Lavorare alla matematica col materiale Montessori

Quando pensiamo alla matematica insegnata col metodo Montessori, non possiamo considerare solamente l’uso dei materiali specifici di questa materia, perché anche lo sviluppo sensoriale è di estrema importanza nel gettare le basi per il pensiero matematico.
Anche nella Vita Pratica, lo sviluppo di “Ordine”, “Concentrazione, “Coordinazione” e “Indipendenza” sono importanti per la mente matematica.
La matematica è fatta di sequenze, si basa sull’ordine.
La capacità di concentrazione sul compito è importantantissima nella Matematica per sviluppare il pensiero logico e la capacità di risolvere problemi. Sviluppare il pensiero indipendente e l’abilità di soluzione dei problemi è una delle mete principali.
Perché così tanti bambini provano antipatia per la matematica?
Perché la trovano noiosa come un raffreddore, con tutti i suoi simboli astratti.
Si presume che bambini imparino, nei modelli di istruzione tradizionale, se gli insegnanti semplicemente correggono i loro errori e presentano la risposta corretta. Ma i bambini hanno bisogno di vedere, senza fretta o pressione, come i numeri cambiano, crescono, e sono in relazione tra loro. Hanno bisogno di sviluppare un modello mentale del territorio, prima di fare il primo passo.
Come ha detto Piaget “La conoscenza non è una copia della realtà. Conoscere un oggetto un evento, non è semplicemente guardarlo e farnsene una copia mentale, o un’immagine. Conoscere un oggetto è agire su lui. Sapere è cambiare, trasformare l’oggetto e capire il processo di questa trasformazione”.
Le matematica è molto importante nella vita quotidiana: il numero è dappertutto. Maria Montessori scrisse: ” I bambini sono esortati dalle leggi della loro natura a trovare esperienze attive nel mondo circostante. Per questo usano le loro mani: non solo per scopi pratici, ma anche per la conoscenza.”
Basandosi su questo principio, la matematica montessori è presentata in modo divertente ed interessante, usando materiali concreti che aiutano i bambini a costruire solide fondamenta per i concetti astratti.
I bambini hanno la possibilità di scegliere liberamente i materiali che rispondono alle loro necessità interne. Il principio della scelta libera si aggiunge al principio della ripetizione dell’esercizio.
La scelta libera fatta dai bambini aiuta l’insegnante ad osservare le loro necessità psichiche e le loro tendenze.
La ripetizione è necessaria per il bambino per raffinare i suoi sensi, perfezionare le sue abilità e costruire il sapere sulle sue competenze. Attraverso scelta libera e ripetizione, i bambini possono compiere i loro progressi nella conoscenza, seguendo un ritmo che dipende dalle loro necessità interne, e non da quanto stabiliscono insegnanti o genitori.
I materiali per la matematica Montessori vengono proposti secondo questo ordine: si comincia con la numerazione da uno a dieci.

Questi materiali includono:

aste numeriche,

numeri tattili,

numeri scritti,

scatola degli stecchini,

numeri scritti e gettoni,

giochi coi numeri.
Grazie alla manipolazione di questi materiali, i bambini non solo costruiscono il concetto di base del numero da uno a dieci memorizzando il naturale ordine di numeri, ma anche riconoscono le relazioni tra quantità e qualità.
Dopo aver acquisito padronanza con questi concetti di base, i bambini hanno bisogno di capire il valore posizionale delle cifre. Si presenta ai bambini il Sistema Decimale, facendo esplorare il valore posizionale delle cifre entro le migliaia.

Lavorando con:
le perline dorate
le carte dei numeri grandi

i bambini svilupperanno il concetto di quantità oltre il dieci.
Quando riconoscono i simboli scritti e il loro significato, hanno bisogno di esercitarsi nel ricordare i numeri. Questa abilità si svilippa attraverso l’uso dei materiali seguenti:

le barre di perline colorate,

i numeri Seguin.

L’insegnante ha un importante ruolo in tutto ciò: deve saper comprendere cosa i bambini rivelano attraverso il loro lavoro; non deve insistere ripetendo la lezione, o comunicare al bambino che ha commesso un errore o che non ha capito.
L’insegnante insegna poco ed osserva molto, perché solo così può aiutare bambini a rimuovere i loro ostacoli e può guidarli al passo successivo, secondo le necessità e i desideri dei bambini.

 
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Pubblicato da su 10 ottobre 2010 in EDUCAZIONE, INSEGNAMENTO, Uncategorized

 

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adesioni AIMC 2010 -2011

L’AIMC … una risorsa per la persona, per le professioni di scuola, per la comunità

L’Associazione italiana Maestri Cattolici, un’associazione in cammino, da oltre mezzo secolo. Fondata da Carlo Carretto e Maria Badaloni nel 1946, prosegue il suo impegno a favore della scuola italiana.

E’ un’associazione che crede nella centralità dell’educazione ed è, perciò, attenta ai segni dei tempi, ponendosi in posizione di dialogo con le istituzioni e dando un contributo critico e costruttivo per la soluzione delle molteplici problematiche educative che sfidano la comunità scolastica e sociale.

Un’associazione fedele alle sue origini e ai principi del suo Statuto; connotata da una chiara e sostenuta da quei valori che esaltano la dignità della persona quali il servizio, la competenza, la responsabilità, la fiducia, il dialogo, la cooperazione, la solidarietà, la partecipazione, la democrazia.

Un’associazione che riafferma il valore dell’autonomia quale “valenza costitutiva della persona, delle formazioni sociali e delle istituzioni” .
Un’associazione luogo di dialogo tra le varie professioni di scuola per una costante crescita professionale di quanti operano nellacomunità scolastica e che, quindi, promuove: il senso di appartenenza ad una comunità professionale; l’assunzione di un punto di vista di sistema per superare l’attuale stato di frammentazione connotante l’orizzonte scolastico; la valorizzazione della cultura professionale. “.
L’Aimc di Liguria (con iniziative a livello sezionale, provinciale e regionale e con una responsabile partecipazione alle iniziative nazionali), grazie al generoso impegno di tanti soci, interagisce con le varie realtà istituzionali ed associative, specialmente per tutti quegli aspetti che riguardano le problematiche scolastiche ed educative. Essa è, infatti chiamata –ai vari livelli- a rendere un sempre migliore servizio alla scuolaligure e a rinnovarsi adeguatamente per una presenza sempre più visibile e credibile” nella comunità locale, regionale e nazionale.

Per qualsiasi informazione telefonare al 3488731826

Per aderire o rinnovare le quote , effettuare il versamento su conto corrente postale n.40235111,

intestato a :

Associazione Italiana Maestri Cattolici

Vico Falamonica 1 /7

16123 Genova

quota annuale 35 euro comprensiva della
rivista mensile “Il MAESTRO”
CONSULENZA ANNUALE GRATUITA
PARTECIPAZIONE GRATUITA AI CORSI DI AGGIORNAMENTO

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2010 in Uncategorized

 

NOVITA’ ADESIONI AIMC 2010 2011

DA QUEST’ANNO ANCHE I GENITORI , GLI EDUCATORI POSSONO ISCRIVERSI ALL’ AIMC
CON UN CONTRIBUTO ANNUALE DI 20 EURO POSSO RICEVERE:
CONSULENZA ANNUALE GRATUITA
ORIENTAMENTO SCOLASTICO GRATUITO
ACCESSO A BREVI CORSI DI FORMAZIONE
GITE DI GRUPPO

INVIATE LA VOSTRA ISCRIZIONE AD:
associazione italiana maestri cattolici
vico Falamonica 1/7
GENOVA
CONTO CORRENTE N°40235111

vI ASPETTIAMO

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2010 in Uncategorized

 

ADESIONI AIMC PER GLI ISTITUTI RELIGIOSI

CARISSIMI,

VI INVITO A RINNOVARE O AD UNIRVI A NOI PER LA PRIMA VOLTA.
gLI ISTIUTI RELIGIOSI HANNO FORTI SCONTI SUL TESSERAMENTO.
oGNI 5 RELIGIOSI IL CONTRIBUTO è PARI A 30 EURO CHE COMPRENDONO:
LA RIVISTA MENSILE ” IL MAESTRO”
CONSULENZA ANNUALE GRATUITA
ORIENTAMENTO SCOLASTICO GRATUITO
SPORTELLO GRATUITO PER LE FAMIGLIE

Associazione italiana maestri cattolici
Vico Falamonica 1/7
Genova
conto corrente n° 40235111

Vi aspettiamo
Aimc Liguria

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2010 in Uncategorized

 

LO STAND MONTESSORI ALLA FIERA ABCD

Lo stand Montessori è presente alla Fiera dell’istruzione ABCD dal 17 al 19 Novembre 201o

La Fiera del Mare ospita come ogni anno un momento forte e di scambio culturale .

Il 18 Novembre in mattinata CI SARà IL CONVEGNO MONTESSORI CON LA PARTECIPAZIONE DEL PROF. LUCIANO MAZZETTI.
Per chi è interessato la giornata proseguirà con la presentazione del materiale da parte dei bambini che lo usano quotidianamente e si potrà chiedere qualsiasi tipo di informazione all’interno dello stand.

VI aspettiamo

 
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Pubblicato da su 7 novembre 2010 in EDUCAZIONE, Uncategorized

 

VOI SIETE LA LUCE DEL MONDO

Sabato 13 novembre alle ore 15.30 sarò presentato allo Starhotel President di Corte Lambruschini il Testo per la Meditazione Personale, edizione 2010-11, dal titolo “Voi siete la luce del mondo”.

Conduce il Dott. Giuseppe Viscardi e interviene Mons. Ugo Ughi, Vice Assistente generale di Azione Cattolica Italiana.
Il libro in questione, utile guida di rilettura e meditazione del Vangelo, è stato elaborato da alcune Associazioni Nazionali Cattoliche e sarà messo in vendita in occasione della sua presentazione.

 
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Pubblicato da su 7 novembre 2010 in Uncategorized

 

L’ I.R.C e L’ URGENZA EDUCATIVA

Il Convegno Regionale “L’insegnamento della Religione Cattolica e l’urgenza educativa”, già previsto per il prossimo 25 novembre, per motivi organizzativi è stato anticipato a Giovedì 18 novembre p.v. sempre presso il Quadrivium, con il seguente programma:

- ore 9.30 accoglienza e iscrizioni
- ore 9.45 apertura del lavori:
saluti del Dirigente Regionale dott. Anna Maria Dominici
introduzione del Vescovo Mons. Alberto Tanasini, Referente Conferenza Episcopale Ligure per la Scuola
- ore 10.00 relazione: “L’insegnamento della religione cattolica e l’urgenza educativa”, relatore: don Filippo Morlacchi, Direttore Ufficio Pastorale Scolastica e I.R.C. Vicariato di Roma
interventi in assemblea
- ore 10.45 break
- ore 11.00 relazione: “Normativa dello stato riguardante l’I.R.C.”, relatore: dott. Nicola Incampo, Esperto dell’Ufficio Nazionale I.R.C.
assemblea
- ore 13.00 termine dei lavori (pranzo)

Si fa presente che il Dirigente Regionale dott. Anna Maria Dominici ha assicurato che manderà a tutti i Dirigenti Scolastici l’invito a favorire la partecipazione dei docenti interessati, ai quali verrà concesso l’ESONERO DAL SERVIZIO.

Al termine del Convegno, agli insegnanti che lo desiderano, verrà offerto gratuitamente il pranzo da parte dell’Ufficio Regionale Educazione, Scuola e Università. Per tale motivo, viene richiesta la prenotazione presso l’Ufficio Diocesano Educazione e Scuola entro il 12 novembre (fax 010/27.00.236, scuola@diocesi.genova.it)

 
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Pubblicato da su 7 novembre 2010 in Uncategorized

 

E’ IL BAMBINO L’EDUCATORE PER UN MONDO NUOVO

ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI
MONTESSORI GENOVA

GIOVEDI 18 NOVEMBRE DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 17.00
presso la SALA RIVIERA e SALA VERDE si terrà un CONVEGNO NAZIONALE dal titolo:
“È IL BAMBINO L’EDUCATORE PER UN
MONDO NUOVO” (MARIA MONTESSORI)
1907-2010 ALLE RADICI DEL PENSIERO PEDAGOGICO MODERNO

L’Associazione sarà presente, ospite del Comune di Genova, alla manifestazione “ABCD-SALONE DELL’EDUCAZIONE
E DELL’ORIENTAMENTO” presso la Fiera di Genova, Padiglione B, Piano Superiore nei giorni 17-18-19 Novembre 2010.
I bambini delle Scuole Primarie M. MAZZINI e DE SCALZI-POLACCO di Genova e CASA DEI BAMBINI di Sanremo presenteranno
alcuni materiali montessoriani animando laboratori ai quali le scuole possono partecipare su appuntamento.
a cura del Comune di Genova-Assessorato alle Politiche Formative e Servizi Educativi in collaborazione con il Centro Studi
Montessori di Genova affiliato all’Opera Nazionale Montessori di Roma
PROGRAMMA MATTINO:
ore 9.30 Apertura lavori: Paolo VEARDO, Assessore alle
Politiche Formative e Servizi Educativi del Comune di
Genova
ore 9.45 Introduzione Anna ALESSI, Politiche Educative
del Comune di Genova
ore 10.00 Luciano MAZZETTI, Presidente Opera
Nazionale Montessori: «Maria Montessori: un paradigma
scientifico per educare nel nostro tempo »
ore 10.45 Edoardo MALAGIGI, Architetto Design
Montessori Accademia Belle Arti di Firenze «Educare all’uso
delle cose per costruire una società sostenibile e solidale»
ore 11.30 Paolo CREPET, Psichiatra, sociologo, scrittore:
«La gioia di educare»
ore 12.30 Doriana ALLEGRI e Lidia BOCCACCIO,
Politiche Educative Comune di Genova: «Il ritorno dell’esperienza
montessoriana nei Servizi 0-6 anni del
Comune di Genova»
Modera: Paola TRABALZINI, Docente e curatrice de “Il
metodo della pedagogia scientifica”
PROGRAMMA POMERIGGIO:
ore 14.00 Vanda MAZZARELLO, Presidente Associazione
Centro studi Montessori di Genova e Riccardo BERTOLA,
Ristoratore “Gran Gotto”: «Il gusto e il piacere di stare a
tavola: un percorso di educazione alimentare»
ore 14.30 Giovanna ALATRI, Docente e collaboratrice di
riviste e testi pedagogici: «Nell’orto e in cucina con Maria
Montessori»
ore 15.00 Valter BORDO, Presidente Sloow Food
Liguria: «L’orto in condotta»
ore 15.30 Franco DE LUCA, Presidente Centro Nascite
Montessori Roma: «La scoperta del cibo e il piacere del
mangiare nel bambino da 0 a 3 anni»
ore 16.00 Raniero REGNI, Docente di Pedagogia Sociale
Facoltà di Scienze della Formazione Università Lumsa
di Roma: «È il bambino l’educatore per un mondo nuovo»
Modera: Doriana ALLEGRI, Politiche Educative Comune
di Genova
ore 17.00 Chiusura lavori
Per Informazioni rivolgersi a Elisa Mottironi • mailto: politicheinfanzia@comune.genova.it • emottironi@comune.genova.it
Comune di Genova
Sezione affiliata Opera Nazionale Montessori
Via V. Ricci 8-16122 GENOVA
acsmontessori.ge@libero.it
grafica R. Lagustena segreteria R. Parodi e D. Timossi

 

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Pubblicato da su 20 novembre 2010 in Uncategorized

 

65° anniversario AIMC a Roma

In occasione dei 65 anni dell’AIMC una rappresentanza della Liguria  era presente ai due giorni dedicati ai soci che per 40 anni e oltre hanno dedicato  il loro servizio all’interno delle loro sezioni, province o regioni.

Un momento di grande merito per un impegno gratuito , volto al benessere e alla crescita dell’Associazione.

In questa foto da sinistra sono presenti : Angela Manzone , Rosanna Bisio (premiata AIMC) Mariangela Prioreschi (ex presidente nazionale AIMC ) Bruno Forte , il nostro assistente spirituale Don Giulio Cirignano.

Persone di grande valore umano, culturale e spirituale.

 
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Pubblicato da su 21 novembre 2010 in Uncategorized

 

Gruppo AIMC a NEW YORK alla SETON HALL UNIVERSITY

Approfondiamo la filosofia di Lonergan

Punto di partenza è la comprensione dell’uomo come soggetto che costruisce se stesso aprendosi progressivamente alla realtà attraverso la curiosità, l’interesse, il desiderio di capire, la conoscenza, l’azione e l’amore. Porre domande è una caratteristica fondamentale dell’uomo; quando l’animale è sazio, dorme; mentre quando l’uomo è sazio, fa domande.

“Tutti gli uomini sono protesi per natura alla conoscenza”, scriveva Aristotele all’inizio della sua Metafisica, e Lonergan ne è convinto. La conoscenza è una perfezione della persona che l’uomo è naturalmente portato a cercare. E accanto alla conoscenza stanno l’azione e l’amore: anch’esse perfezioni della persona che la aprono all’orizzonte grande della realtà. Ma come? Attraverso quali passi?

In concreto, Lonergan descrive il cammino di maturazione della persona attraverso tre “conversioni”, cioè tre processi fondamentali di crescita nella consapevolezza di sé e della propria esperienza:

  1. 1.      la conversione intellettuale,
  2. 2.      la conversione etica morale,
  3. la conversione religiosa.

 

Sia ben chiaro fin dall’inizio che non si tratta di tre “stadi” che si susseguono uno dopo l’altro; non è detto che la conversione intellettuale debba precedere quella morale e che questa, a sua volta, preceda la conversione religiosa. Anzi, molte volte accade esattamente il contrario e la conversione intellettuale è l’ultima ad essere raggiunta. L’ordine che usiamo è quindi un ordine logico, non cronologico e esistenziale. Tento allora di descrivere queste tre “conversioni” e di evidenziare le conseguenze che ne derivano nell’ambito dell’educazione.

1. La conversione intellettuale

La conversione intellettuale si opera quando la persona giunge a rendersi conto di che cosa significa “conoscere”, come avviene la conoscenza, che cosa si conosce quando si conosce. Ora, per Lonergan la conoscenza è un’attività strutturata del soggetto, cioè un insieme di operazioni compiute coscientemente e che si saldano tra loro in modo preciso per produrre la conoscenza della realtà. Queste operazioni sono fondamentalmente tre.

. L’esperienza

Attraverso l’esperienza sono raccolti i “dati” necessari per conoscere:

  • I dati esterni, attraverso i sensi (vedo, sento, tocco, pesto).
  • I dati interni, della coscienza, attraverso l’attenzione a se stessi (la fantasia, la memoria e l’immaginazione).

 

Capita spesso che l’attività della esperienza sia scambiata con la conoscenza, tout cour, come se conoscere significasse vedere o udire o toccare, In realtà, sottolinea Lonergan, questo è l’errore di fondo nel modo di pensare la conoscenza, perché i sensi (sia quelli esterni, sia quelli interni) non conoscono affatto, ma offrono solo i dati (il materiale) necessari per la conoscenza. Chi scambia la percezione dei dati con la conoscenza è un empirista che immagina la conoscenza come una semplice registrazione della realtà. La conoscenza appare allora un’esperienza passiva in cui il soggetto è solo la carta sensibile sulla quale si stampa l’immagine della realtà, cioè del mondo che sta “fuori”, oggetto della percezione.

In realtà non è così: l’occhio non conosce, vede solo i colori e le forme; ma la comprensione dei colori e delle forme non è opera dell’occhio. Mettete due persone, un medico e un profano, davanti a un elettrocardiogramma, e supponiamo che entrambi abbiano la vista buona, e non miopi. È evidente che gli occhi di entrambi vedranno le stesse linee; ma è altrettanto evidente che le due persone ricaveranno dall’esperienza conoscenze diversissime. Vuole dire che la conoscenza non s’identifica col vedere: parte dal vedere (se non si vedono correttamente le linee dell’elettrocardiogramma non scatta nessuna conoscenza), ma richiede altre attività. Quali?

1.2. La intellezione

Anzitutto quella che Lonergan chiama “insight”, e che in italiano potrebbe essere espressa con “intellezione”; che consiste nel saper vedere nell’immagine (e che i dati ci hanno trasmesso) una relazione che trasforma i dati da esperienza bruta in esperienza capita e interpretata.

Per esempio, il libro della Genesi dice che, dopo aver creato l’uomo, Dio creò gli animali «e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ciascuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome» (Gen 2, 19) Ebbene, questa azione di “dare il nome” suppone un atto d’intelligenza; chiamo una serie d’individui animali “leoni” e ne chiamo un’altra serie, per molti aspetti simile, “gatti”. Dare questi nomi significa avere capito che c’è una differenza tra leoni e gatti. Dal punto di vista dei sensi è probabilmente più diverso un leone adulto da un piccolo leone di quanto il piccolo leone non sia diverso da un gatto. Eppure so fare bene la distinzione: non sono i sensi che mi offrono questa distinzione, ma l’intelligenza (insight), quell’atto con cui ho “capito” cosa sia un leone, quali elementi caratteristici lo contraddistinguano da altri animali.

Allora l’insight è quell’attività con la quale la persona conscia classifica i dati e li pone in relazione gli uni con gli altri. Fino a quando questa relazione non è chiarita, i dati rimangono oscuri; mentre quando scatta l’insight i dati acquistano una chiarezza caratteristica, diventano dati capiti, interpretati.

1.3. Il giudizio

Ma anche questa intellezione non esaurisce il processo della conoscenza. Immaginare l’esistenza di relazioni tra i dati è segno d’intelligenza, ma non è ancora garanzia di verità: si possono immaginare molte “definizioni”, molte relazioni, ma non è detto che si colga sempre la realtà o che la si colga nel modo migliore.

. La conoscenza secondo Lonergan

In conclusione, secondo Lonergan, la conoscenza è:

  • un’attività strutturata attraverso la quale il soggetto si apre alla realtà e la “costruisce” dentro di sé; questa attività strutturata si articola in tre momenti:
  1. l’esperienza con cui si acquistano i dati (cioè il materiale della conoscenza),
  2. l’intelligenza (insight) con cui i dati vengono posti in relazione tra di loro in modo intelligibile (cioè la forma della conoscenza),
  3. il giudizio con cui le intelligenze vengono confrontate con i dati, soppesate e valutate (solo a questo punto la conoscenza è “in atto”).

 

Di fronte al dato, l’atto d’intelligenza cerca di rispondere alla domanda: che cos’è questo? Di fronte all’atto d’intelligenza, il giudizio cerca di rispondere alla domanda: che cosa sono? E perché sono davvero così?

È importante imparare a:

  • Distinguere bene l’atto d’intelligenza dall’atto di giudizio, per non falsare la conoscenza perché sono due momenti diversi.
  • Il processo di intelligenza termina (e sempre in modo provvisorio, perché il processo della conoscenza di per sé è aperto all’infinito) nell’atto del giudizio, non in quello dell’intelligenza.
  • Chi si accontenta dell’atto d’intelligenza rischia di diventare un “don Chisciotte”, cioè di fare passare per verità le cose bellissime, acutissime e brillantissime della immaginazione.
 

NORME PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE

norme reclutamento regionale pers_docente

 
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Pubblicato da su 24 febbraio 2011 in Uncategorized

 

NOVITA’ EDITORIALI – IMMINENTE USCITA

Collana AIMC PROFESSIONISTI DI SCUOLA Nicola Serio (a cura di) Ilman dirigente scolastico fra tradizione, innovazione e magement Editrice Armando, Roma 2011 Il testo contiene trenta contributi di vari autori che approfondiscono gli aspetti giuridico-amministrativi, gestionali, organizzativi e relazionali del capo d’istituto. E’ rivolto a coloro che intendono sostenere le prove dell’imminente concorso a dirigente scolastico e anche agli insegnanti e ai dirigenti in servizio che desiderano approfondire le tematiche relative alla propria professione.

Collana AIMC PROFESSIONISTI DI SCUOLA Coordinamento nazionale dei gruppi di studio Aimc (a cura di) Il curricolo tra autonomia e professionalità Editrice Armando, Roma 2011 Il testo propone un’articolata riflessione sul curricolo, allo scopo di riconsegnare alla professionalità di docenti e dirigenti la memoria di un processo ancora in atto, percorrere la cornice normativa di riferimento ed esplorare l’odierno dibattito culturale -pedagogico. Particolarmente interessante è il report testato in diverse scuole per documentare i processi messi in atto per ipotizzare, elaborare, attivare e valutare percorsi curricolari.

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2011 in Uncategorized

 

MASTER di I LIVELLO

MASTER DI I LIVELLO L’Aimc con l’Università degli Studi ROMA TRE organizza Master di I Livello in “Didattica, Tecnologie dell’istruzione e Orientamento nella scuola dell’autonomia” (Direttore del Master prof. Gaetano Domenici) e in “Educazione interculturale: strategie per la valorizzazione delle diversità” (Direttore del Master prof. Francesco Susi). SCADENZA PREISCRIZIONI 15 NOVEMBRE 2011 Vai alla pagina Scarica la DOMANDA DI PREISCRIZIONE

 
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Pubblicato da su 7 novembre 2011 in Uncategorized

 

AIMC e la Pontificia Università Gregoriana di Roma

Il gruppo AIMC continua l’approfondimento sulla filosfia di Bernard Lonergan.
Dopo aver conosciuto attraverso i testi fondamentali il pensiero dello scrittore, l’Associazione riflette sul rapporto SCIENZA , METODO SCIENTIFICO E METODI DI APPRENDIMENTO.

sABATO 3 E DOMENICA 4 DICEMBRE PRESSO L’uNIVERSITà PONTIFICIA GREGORIANA SI è SVOLTO UN INCONTRO TRA IL GRUPPO DI STUDIO AIMC E ALCUNI DOCENTI DELLA STESSO ATENEO.

Alcuni temi dibattuti sono stati :
-la dinamicità del conoscere umano e le sue implicazioni metodologiche
-Il metodo trascendentale di bernard Lonergan e la cultura scientifica
-Elementi scientifici fondamentali per i curricoli di scuola
-la costruzione del metodo in ambito scolastico

Al termine dei due giorni , dopo aver raccolto altri spunti di riflessione , il gruppo di studio continua a lavorare.
Si inizierà dal significato di ambiente del sistema formativo come nuova visione del mondo che viene colpita attraverso la mente che è considerata una pluralità di situazioni.
Tutto questo si svolge nella coscienza , nella responsabilità dell’auto appropriazione coscienziale.

Angela Manzone

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2011 in AIMC NAZIONALE

 

SCUOLA: NOTIZIE PER TUTTI

RIDIMENSIONAMENTO
La Direzione generale del MIUR ritiene che le finalità di cui all’art. 19, comma 4, del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito, con modificazione della legge 15 luglio 2011, n. 111, si raggiungano considerando il valore limite di 1.000 alunni (e quello limite di 600 per i casi specificamente previsti), anche se tale valore viene assunto come media regionale di riferimento.

Conseguentemente, laddove l’organizzazione razionale della rete lo richieda, nel piano di dimensionamento potranno figurare istituti comprensivi con valori inferiori a quelli previsti dalla legge sopra richiamata, purché nell’ambito regionale vi siano istituzioni scolastiche che presentino valori che compensino adeguatamente i predetti valori inferiori, salvaguardando la media di riferimento.

“Nello spirito del modello cooperativo del rapporto tra Ministero, Regioni ed Enti Locali che si intende promuovere nella definizione dell’offerta formativa sul territorio, in fase di prima attuazione della norma in argomento sulla costituzione degli istituti comprensivi si potrà tener conto, con un criterio di gradualità, di particolari esigenze geografiche, socioeconomiche e legate alla “storia del territorio”, purché vengano comunque rispettati i parametri numerici previsti dalla legge n.111/2011 intesi come media regionale di riferimento .”

Docenti immessi in ruolo : 5 anni nella stessa provincia

Tra le novità, l’impossibilità per i docenti immessi in ruolo di chiedere di trasferirsi in una nuova provincia prima di cinque anni dall’assunzione.

Con un Decreto della Direzione Generale del MIUR viene ripartita tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per l’anno scolastico 2011/2012, la somma complessiva di € 103.000.00, prevista da precise disposizioni normative, contenute dal Decreto, ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori, per il corrente esercizio finanziario 2011.

INDAGINE STATISTICA sugli alunni con disabilita’

È stata pubblicata, sul sito MIUR, l’indagine statistica sugli alunni con disabilità nella scuola italiana, relativa all’anno scolastico 2009/2010.
Contestualmente è stata presentata un’anticipazione dei dati relativi all’anno scolastico 2010/2011.

Questa pubblicazione, nata dalla collaborazione tra la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione e la Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi, cerca di rispondere all’esigenza di rappresentare uno spaccato significativo del processo di integrazione scolastica.

Dai dati della pubblicazione, emerge che negli ultimi dieci anni gli alunni con disabilità sono aumentati del 45%, divenendo nella scuola statale oltre centottantamila.

A causa del progressivo aumento degli alunni con disabilità, la loro incidenza nella scuola statale sull’intera popolazione scolastica ha raggiunto nell’A.S. 2009-2010 il 2,4%. Analizzando tuttavia i dati a livello di classe, si rileva che, in media, a livello nazionale, gli alunni con disabilità sono poco più di uno per classe. Ciò rappresenta senza dubbio un dato significativo che dimostra la capacità del sistema di assorbire l’aumento degli alunni in questione.

Interessante anche il dato concernente gli esiti a conclusione del II ciclo. Emerge che, esclusa l’educazione degli adulti, l’età media in cui gli alunni con disabilità concludono il II ciclo di istruzione è pari ad anni 19,9, a fronte dei 19,6 anni degli alunni senza disabilità. Uno scarto minimo che rappresenta un ulteriore fattore positivo.

PROVVEDIMENTI PENSIONISTICI
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali chiarisce l’ambito applicativo delle misure sulla previdenza recentemente introdotte.

L’insieme dei provvedimenti relativi alle pensioni abbraccia un’ottica di lungo periodo, ma orienta nell’immediato l’applicazione di principi di equità, di trasparenza, di semplificazione e di solidarietà sociale.

La necessità di un intervento di accelerazione e di stabilizzazione del quadro normativo non è esclusivamente dettata dagli impegni esterni che il Paese deve rispettare.

Le regole previdenziali influenzano direttamente o indirettamente molte tra le decisioni fondamentali che gli individui assumono nel corso della loro vita. Se le regole cambiano continuamente, diventa difficile, a livello di scelte individuali, fare piani ragionati per il futuro con chiare implicazioni per la qualità della vita dei singoli.

“Anche a livello macroeconomico e sociale- precisa il Ministero -, l’impatto sulla crescita di sistema e sui saldi finanziari del medesimo, reso comunque incerto dalle variabili demografiche e finanziarie di contorno, non può essere continuamente in balia di aggiustamenti transitori e riforme parziali, pena l’instabilità di quello stesso sistema”.

 
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Pubblicato da su 18 dicembre 2011 in AIMC NAZIONALE

 

ISCRIZIONI ALLA SCUOLA ELEMENTARE MONTESSORI – DE SCALZI -POLACCO

Carissimi,
le iscrizioni per l’anno 2012-2013 alla prima elementare montessori della Scuola De Scalzi – Polacco termineranno il 20 febbraio 2012.

Già da parecchi anni le graduatorie che si formano contano molti bambini.

Affrettatevi, cari genitori. Ci sono ancora alcuni posti disponibili e , se volete prima incontrarci, avere una consulenza pedagogico -. didattica, potete telefonare al numero 348.8731826.

Vi aspettiamo

Angela Manzone

 
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Pubblicato da su 24 gennaio 2012 in EDUCAZIONE, scuola

 

DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Decreto semplificazioni: Pantaleo, norme interessanti ma anche aspetti molto negativi
Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
27/01/2012
Nel decreto sulle semplificazioni nei capitoli di scuola, università e ricerca sono contenute norme interessanti ma anche aspetti molto negativi.

In generale, non si intravede una inversione di tendenza rispetto al disinvestimento che ha caratterizzato le politiche nei comparti della conoscenza pubblica. Sarebbe stato un segnale importante tornare ad investire sugli organici e sul reclutamento, favorendo la stabilizzazione dei precari e più opportunità per le nuove generazioni.

Sulla scuola sembra essere stata accolta la nostra proposta di passare all’organico funzionale e stabile nel triennio ma se il riferimento è quello all’organico di diritto del 2011-2012 , quindi al netto di 140 mila tagli, significa non poter garantire alcun miglioramento e potenziamento qualitativo dell’offerta formativa a partire dalle regioni del sud.

Come pure condividiamo l’intenzione di passare al budget nel finanziamento dell’autonomia scolastica senza più vincoli di indirizzo ma non è chiaro se le risorse aumentano o no e se soprattutto le spese non programmabili, a partire dalle supplenze brevi, passino direttamente al tesoro.

Infine, non siamo assolutamente d’accordo sull’obbligatorietà delle prove Invalsi che devono essere inserite nel piano dell’offerta formativa delle scuole, rispettando le normative contrattuali e prevedendo risorse aggiuntive.

Non si può accettare che a fronte del blocco dei contratti, della limitazione della contrattazione decentrata per effetto della legge Brunetta, del non pagamento degli scatti di anzianità e di maggiori carichi di lavoro per effetto dei tagli si pretendano ulteriori prestazioni a costo zero.

 

IL MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI

Il manifesto

1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.

2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.

3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l’esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.

4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta della realtà che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.

5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.

6. Incoraggerò nei miei studenti l’impegno e la volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà. Io stesso provvederò a formarmi e aggiornarmi continuamente.

7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.

8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.

9. Promuoverò lo studio per la vita e contrasterò lo studio per il voto.

10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.

11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Farò in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano.

12. Aiuterò i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com’è, ma non a subirlo lasciandolo così com’è.

13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.

 
 

ORA DI RELIGIONE, C’E’ CHI PUNTA SULLA CONFUSIONE

Scelta della scuola da frequentare l’anno prossimo. Ma anche scelta se avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. È il duplice impegno che in queste settimane le famiglie italiane sono chiamate a compiere. Il termine scade il prossimo 20 febbraio, ma già da tempo, per i genitori di studenti che a settembre 2012 inizieranno un nuovo percorso di studi, è iniziato un tour (reale e virtuale) tra i vari istituti. Decisamente meno complessa la scelta riguardante l’insegnamento della religione cattolica a scuola. Le famiglie che in queste settimane iscrivono i propri figli al primo anno della materna, della primaria, della media e delle superiori, ricevono all’atto dell’iscrizione anche un modulo con il quale esprimere la scelta sull’insegnamento della religione. Secondo gli ultimi dati disponibili, il 91% degli studenti decide di frequentare l’insegnamento dell’Irc e solo un 9% opta per non avvalersi.

Ma in questa fase l’unica decisione che un genitore deve prendere è se scegliere o meno l’insegnamento della religione cattolica a scuola per il proprio figlio. «Questo prevede la legge – ricorda Nicola Incampo, esperto Cei di Irc e curatore della sezione Irc per il sito culturacattolica.it – e non anche la contemporanea scelta di attività alternative per chi decide di non avvalersi dell’insegnamento». Una precisazione quanto mai necessaria, specialmente dopo l’invio da parte dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) di una lettera a tutti i dirigenti scolastici nella quale si sollecitano «informazioni e garanzie» per genitori e studenti in merito alla scelta dell’attività alternativa, affermando che «in sede di iscrizione» va «distribuito e fatto compilare il modulo F» destinato a chi non si avvale dell’Irc. «Ma la legge 121 del 23 marzo 1985 parla chiaro – spiega Incampo –, quando dice che “all’atto dell’iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell’autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione”. Come si vede non si parla affatto della contemporanea scelta di altra attività alternativa, ma solo se avvalersi o meno dell’Irc». Sempre la stessa legge prevede che la scuola, entro trenta giorni dall’inizio delle lezioni, raccolga le indicazioni tra coloro che non si avvalgono dell’Irc su come intendono utilizzare l’ora in questione. Allo stato attuale il 47,5% dei non avvalentesi opta per «l’uscita da scuola», il 24% per «studio non assistito», il 18,8% per «studio individuale assistito» e il 9,7% per «attività didattica e formative».
Insomma se la scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento riguarda un diritto costituzionale, quella sulle attività alternative «è un aspetto organizzativo dell’attività scolastica e di gestione degli studenti», sottolinea l’esperto di Irc, aggiungendo che «proprio per questo le attività alternative all’Irc non possono essere inserite nel piano dell’offerta formativa degli istituti. Del resto la norma prevede nel quadro orario obbligatorio soltanto l’insegnamento della religione cattolica e non altre attività, che vengono proposte ai soli studenti non avvalentesi». Passaggi e atti chiari, normati da un quarto di secolo. «Eppure si cerca di ingenerare confusione nelle procedure», commenta ancora Incampo. Comunque, le circolari ministeriali, oltre alla legge che regola la scelta, parlano chiaro e i dirigenti scolastici sanno come procedere tutelando tutte le decisioni «senza discriminazioni».

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio socio-religioso del Triveneto per conto del Servizio nazionale della Cei per l’insegnamento della religione cattolica, nell’anno scolastico 2010/2011, il 91% degli studenti ha frequentato l’insegnamento della religione cattolica. La percentuale è del 93,2 nella scuola dell’infanzia (dove la scelta dell’Irc va fatta annualmente), mentre nella primaria si sale al 94,2%, per attestarsi al 92,7% nelle medie. Dato più basso nelle superiori dove comunque l’85,3% degli studenti partecipa all’Irc.

Enrico Lenzi
© riproduzione riservata

 

ANCORA SILENZIO SUGLI SCATTI DI ANZINITA’

Ancora silenzio sugli scatti di anzianità
Il Ministro Profumo ci rassicura su un imminente decreto sugli scatti 2011. Il tesoro nicchia sui reali risparmi. Ma i lavoratori della scuola sono stufi di aspettare e la FLC minaccia nuove vertenze
01/02/2012
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Scheda FLC CGIL Scatti di anzianità e blocco dei contratti – Ottobre 2011
Il Ministro Profumo incontra i sindacati. Pantaleo: le nostre priorità per la scuola
Siamo già al mese di febbraio 2012 ma la certificazione delle risorse per garantire lo scatto maturato dal personale della scuola durante l’anno 2011 non prende sostanza.

In due incontri con il Ministro Profumo abbiamo sollecitato la certificazione dei risparmi, finora oggetto di un estenuante rimpallo di responsabilità tra Mef e Miur. In entrambe le occasioni il Ministro aveva parlato di una imminente certificazione delle economie che invece ritarda. A questo punto abbiamo urgenza di conoscere l’esito di questa verifica e i tempi di emanazione del relativo decreto interministeriale. Si tratta di un provvedimento necessario per corrispondere agli aventi diritto la retribuzione della nuova posizione stipendiale e gli arretrati maturati.

Nella scuola, come del resto negli altri settori della conoscenza, c’è una vera emergenza salariale dovuta al mancato rinnovo del Ccnl aggravata dai tagli agli organici e ai finanziamenti che rendono insostenibili i carichi di lavoro docente e ATA a cui si aggiunge l’accanimento dell’allungamento dell’età pensionabile.
Stipendi più bassi e carichi di lavoro più pesanti per un tempo sempre più lungo!

Il blocco degli scatti nella scuola è un fatto che reclama giustizia. Questo chiedono i lavoratori, questo chiede la FLC.
In mancanza di risposte convincenti da parte della politica apriremo subito una vasta campagna vertenziale per dare consistenza alla protesta e all’indignazione di centinaia di migliaia di docenti e Ata che garantiscono il funzionamento della scuola pubblica.

Memo

Come si ricorderà, il blocco degli scatti di anzianità nella scuola (per gli anni 2010, 2011 e 2012) è stato voluto da Tremonti con la manovra finanziaria dell’estate 2010. Dopo le dure proteste della FLC CGIL, nella legge di conversione venne approvato un emendamento che consentiva il recupero degli scatti in seguito alla certificazione delle eventuali economie derivanti dai tagli dei posti di lavoro. Per il 2010 la certificazione delle economie realizzate ha permesso il recupero degli scatti per chi li maturava in quell’anno. Per il 2011 siamo ancora in attesa.

Per saperne di più su questa vicenda vai al nostro dossier “C’erano una volta gli scatti di anzianità”.

 
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Pubblicato da su 3 febbraio 2012 in NORMATIVA, NOVITA' SCUOLA

 

il nuovo assistente nazionale AIMC

DON ARMANDO MATTEO E’ IL NUOVO ASSISTENTE NAZIONALE DELL’AIMC. SOSTITUISCE DON GIULIO CIRIGNANO DIMESSOSI PER MOTIVI DI SALUTE.
Il Consiglio Permanente della CEI lo ha nominato nel corso della sessione dei lavori conclusasi sabato.
DALL’AIMC DI LIGURIA UN VIVO GRAZIE AL CARISSIMO DON GIULIO CHE HA ACCOMPAGNATO ED ORIENTATO, CON SAPIENZA E CON SAGGEZZA, L’ASSOCIAZIONE PER UN TRENTENNIO. LASCIA IN NOI TUTTI UNA VIVA TRACCIA DI LEALE AMICIZIA, DI FECONDO IMPEGNO, DI FORTE TESTIMONIANZA, DI GRANDE PASSIONE PER LA VITA ASSOCIATIVA.
BENVENUTO A DON ARMANDO, docente di teologia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, già Assistente della Fuci, esperto in problematiche giovanili.

 
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Pubblicato da su 3 febbraio 2012 in AIMC NAZIONALE

 
 
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